Penale

giovedì 03 luglio 2003

Maltrattamento di animali. Approvata dal Senato la riforma che inasprisce le sanzioni e rende pià dettagliata la disciplina. Senato della Repubblica. «Disposizioni a tutela degli animali»

Maltrattamento di animali. Approvata dal Senato la riforma che inasprisce le sanzioni e rende più dettagliata la disciplina

Senato della Repubblica

«Disposizioni a tutela degli animali»

(Ddl 1930-A/S e congiunti, nel testo unificato, con le modifiche in neretto,

approvato in sede referente dalla commissione Giustizia 1° luglio 2003)

Articolo 1

(Modifiche al codice penale)

1.Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:

Titolo IXbis  – Dei delitti contro il rispetto verso gli animali

Articolo 544bis

(Uccisione di animali)

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Articolo 544ter

(Maltrattamento di animali)

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie, o strazio per gli animali ovvero attività insostenibili per le caratteristiche etologiche degli stessi o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche [...] è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al comma 1 deriva la morte dellanimale.

Articolo 544quater

(Spettacoli o manifestazioni vietati)

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro.

La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al comma precedente sono commessi in relazione allesercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sé od altri ovvero se ne deriva la morte.

Articolo 544quinquies

(Divieto di combattimenti tra animali)

Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo lintegrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.

La pena è aumentata da un terzo alla metà:

1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;

2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;

3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.

Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.

Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

Articolo 544sexies

(Confisca e pene accessorie)

1. Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dellarticolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 544ter, 544quater e 544quinquies, è sempre ordinata la confisca dellanimale, salvo che appartenga a persona estranea al reato. È altresì disposta la sospensione da tre mesi a tre anni dellattività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali se la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta è pronunciata nei confronti di chi svolge le predette attività. In caso di recidiva è disposta linterdizione dallesercizio delle attività medesime.

2. Allarticolo 638 del codice penale, dopo le parole «è punito» sono inserite le altre «,salvo che il fatto costituisca più grave reato».

3. Larticolo 727 del codice penale è sostituito dal seguente:

«Articolo 727 – (Abbandono di animali). Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con larresto fino ad un anno o con lammenda da 1.000 euro a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, o comunque produttive di gravi sofferenze».

Articolo 1bis

1. È vietato utilizzare cani (Canis familiaris) e gatti (Felis catus) per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, nonché commercializzare o introdurre le stesse nel territorio nazionale.

2. La violazione delle predette disposizioni è punita con l’arresto da 3 mesi ad un anno o con l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro.

3. Alla condanna consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui al comma 1.

Articolo 2

(Modifica alle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale)

1. Dopo larticolo 19bis della disposizione di coordinamento e transitorie del codice penale sono inseriti i seguenti: «Articolo 19ter. (Leggi speciali in materia di animali). Le disposizioni del titolo IX-bis del Libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazioni scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali in materia di animali.

Articolo 19quater. (Affidamento degli animali sequestrati o confiscati).Gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro e di confisca di cui alla presente legge sono affidati [...], ad associazioni o enti individuati con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dellinterno entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le spese occorrenti per il mantenimento e per la custodia degli animali sequestrati o confiscati sono anticipate dallo Stato, salvo all’erario il diritto di recupero delle stesse a carico del condannato».

Articolo 2bis

(Norma di coordinamento)

1. Allarticolo 4 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, al comma ottavo, le parole: «ai sensi dellarticolo 727 del codice penale» sono sostituite dalle seguenti: «con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro».

2. All’articolo 5 della legge 14 agosto 1991, n. 281, sopprimere il comma 5.

3. Alla legge 12 giugno 1913, n. 611, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) larticolo 1 è abrogato;

b) Allarticolo 2, lettera a), le parole: «dell’articolo 491» sono sostituite con le seguenti: «di cui al titolo IXbis del libro II del codice penale e di cui allarticolo 727 del medesimo codice»;

c) Allarticolo 8 sostituire le parole: «dellarticolo 491» con le seguenti: «dellarticolo 727 del codice penale».

Articolo 3

(Attività formative)

1. Lo Stato e le regioni promuovono di intesa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, lintegrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia comportamentale degli animali e del loro rispetto, anche mediante prove pratiche.

Articolo 4

(Vigilanza)

1. Al fine di prevenire e contrastare i reati previsti dalla presente legge, con decreto del Ministro dellinterno, sentito il Ministro delle politiche agricole e forestali e il Ministro della salute, adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di coordinamento dellattività della Polizia di Stato, dellArma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Corpi di polizia municipale e provinciale.

2. La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata, nei limiti delle loro competenze, anche alle guardie ecologiche volontarie riconosciute dalle leggi regionali. Tale competenza spetta altresì, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute.

3. Dallattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per lo Stato e gli enti locali.

Articolo 5

(Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni)

1. Ai sensi dellarticolo 91 del codice di procedura penale, le associazioni e gli enti di cui allarticolo 19quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale perseguono finalità di tutela degli interessi lesi dai reati previsti dalla presente legge.

Articolo 6

(Destinazione delle sanzioni pecuniarie)

1. Le entrate derivanti dallapplicazione delle sanzioni pecuniarie previste dalla presente legge affluiscono allentrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero della salute e sono da questo destinate alla realizzazione delle finalità della presente legge.

2. [Soppresso].

3. Entro il 25 novembre di ogni anno il Ministro della salute definisce il programma degli interventi per lattuazione della presente legge e per la ripartizione delle somme di cui al comma 1.