Imprese ed Aziende

mercoledì 17 ottobre 2007

Unione Panificatori di Roma e Provincia nel mirino dell’Antitrust.

Unione Panificatori di Roma e
Provincia nel mirino dell’Antitrust.

AUTORITÀ GARANTE DELLA
CONCORRENZA E DEL MERCATO – Provv. 1695avv 10.10.2007

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA
CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 10 ottobre
2007;

SENTITO il Relatore Professoressa
Carla Rabitti;

VISTA la legge 10 ottobre 1990,
n. 287;

VISTE le segnalazioni
dell’Associazione Altroconsumo, pervenute in data 26 settembre e 5 ottobre
2007;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

I. LE PARTI

Altroconsumo è un’associazione di
consumatori senza fini di lucro, molto diffusa a livello nazionale, avente come
obiettivo primario l’informazione e la tutela dei consumatori.

Unione Panificatori di Roma e
provincia è un’articolazione territoriale dell’Assipan-Associazione Italiana
Panificatori (aderente alla Confcommercio), associazione di categoria delle
imprese operanti nella produzione e vendita di pane. All’Unione Panificatori di
Roma e provincia

aderiscono
oltre 8.000 imprese.

II. I FATTI

In data 26 settembre 2007 è
pervenuta una segnalazione da parte dell’Associazione "Altroconsumo",
nella quale si evidenzia come i recenti aumenti del prezzo del pane annunciati
nelle principali città italiane possano indurre a ritenere l’esistenza di
comportamenti concertati. L’Associazione, in particolare, fa riferimento ad
un’assemblea dell’Unione Panificatori di Roma

e
provincia, svoltasi in data 23 settembre 2007, al termine della quale sarebbe
stato ufficialmente reso noto un aumento del prezzo del pane a Roma. A supporto
di quanto dichiarato nella segnalazione, viene
allegato, tra l’altro, un articolo apparso sul quotidiano "La Repubblica" del 24
settembre 2007: esso descrive una riunione straordinaria dell’Unione
Panificatori di Roma e provincia (aderente alla Confcommercio) che avrebbe
portato all’adozione di un nuovo listino dei prezzi consigliati.

Con successiva segnalazione del 5
ottobre 2007, Altroconsumo ha trasmesso un listino prezzi stampato sulla carta
intestata dell’Unione Panificatori di Roma e Provincia che recita: "Alla
luce del nuovo Dato di Panificazione, si consigliano1
i seguenti prezzi da applicare:

ROSETTA

Ingrosso € 2,00/€2,20

Al pubblico € 2,60/€2,80

CASERECCIO

Ingrosso € 1,60/€1,80

Al pubblico € 2,20/€2,40

Per tutti gli altri tipi di pane
e/o prodotti da forno, applicare una maggiorazione dagli € 0,30 a € 0,50 al Kg".

L’annuncio dei nuovi prezzi di
riferimento stabiliti dall’Unione Panificatori romani è stato dato, tra
l’altro, anche dal Presidente di tale associazione (il quale risulta essere
anche Vicepresidente dell’associazione nazionale, Assipan-Associazione Italiana
Panificatori) al TG3 Lazio delle 19.30 del 23 settembre.

In data 8 ottobre 2007, è
pervenuta anche una nota del Ministero dello Sviluppo Economico, con la quale
sono stati portati all’attenzione dell’Autorità, per gli eventuali profili di
competenza, articoli di stampa relativi ad iniziative dell’Unione Panificatori
di Roma e Provincia in materia di incremento del prezzo del pane.

III. VALUTAZIONI

a. Il
mercato rilevante

Il mercato interessato dai
descritti comportamenti è quello della produzione e vendita di pane. Non appare infatti significativa la sostituibilità del pane con altri
prodotti quali grissini, cracker, fette biscottate, utilizzati prevalentemente
in occasioni di consumo particolari (quali prima colazione,

merende,
aperitivi) e/o per soddisfare bisogni di consumo differenti, quali esigenze
dietetiche e salutistiche. Tali prodotti non risultano, pertanto, inclusi nel
mercato del prodotto rilevante per la presente valutazione. Va, inoltre,
escluso dal mercato rilevante il pane consumato attraverso i bar, le

comunità
o le aziende di ristorazione collettiva (canale horeca), in quanto, in tale
canale, il pane viene acquistato e consumato come parte di un prodottoservizio
più ampio, che risponde a bisogni peculiari ed è caratterizzato da prezzi differenti.

Dal punto di vista geografico, il
mercato della produzione e vendita del pane ha dimensione locale, non superiore
all’ambito provinciale o addirittura comunale, in considerazione delle
abitudini dei consumatori che tendono ad acquistare il pane con una frequenza
elevata e, quindi, in prossimità della propria abitazione. Nel caso di specie,
in prima approssimazione, si considera quale mercato geografico interessato la
provincia di Roma.

Il mercato romano del pane
risulta significativamente frammentato, essendo costituito da pochissime
imprese industriali e da una miriade di piccole imprese artigianali.

b. La
qualificazione della fattispecie

Le società attive nella
produzione e vendita di pane, in quanto svolgono un’attività economica,
costituiscono imprese ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 287/90. Ne
consegue che l’Unione Panificatori di Roma e provincia, in quanto ente
rappresentativo di imprese che operano sul mercato, costituisce un’associazione
di imprese, ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 287/90.

Le indicazioni di prezzo fornite
dall’Associazione alle proprie associate, anche tramite l’adozione di un
listino prezzi, in quanto decisioni di associazioni di imprese, costituiscono
pertanto intese ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 287/90.

Nella presente fattispecie, il
livello del prezzo da praticarsi, a fronte dell’aumento del costo di uno dei
principali fattori produttivi, risulta essere stato oggetto di intervento da
parte dell’Associazione, anche tramite l’utilizzo degli organi di informazione
di larga diffusione, fornendo in tal modo agli associati – in un settore in cui
l’offerta è estremamente dispersa – un evidente punto di riferimento per
l’aumento del prezzo del prodotto finito. Il comportamento dell’associazione,
consistente nella determinazione di un nuovo livello di prezzo delle principali
tipologie di pane e nella diffusione di

un
listino prezzi, appare pertanto idoneo a restringere significativamente il
gioco della concorrenza sul mercato interessato, risultando finalizzato a
sostituire l’adozione di una strategia uniforme all’operare indipendente delle
singole imprese: queste ultime, infatti, in assenza di indicazioni da parte
dell’associazione, avrebbero potuto reagire autonomamente e diversamente
all’aumento del prezzo della materia prima.

L’intesa in esame appare inoltre
consistente, in quanto l’associazione di categoria citata rappresenta una quota
rilevante dei panificatori della provincia romana.

L’intesa, dunque, è suscettibile
di esame ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 287/90.

RITENUTO, pertanto, che la
condotta sopra descritta, posta in essere dall’Unione Panificatori di Roma e
provincia, sia suscettibile di configurare un’intesa restrittiva della
concorrenza nel mercato della produzione e vendita di pane della provincia di
Roma, in violazione dell’articolo 2 della legge

n.
287/90;

DELIBERA

a) l’avvio dell’istruttoria, ai
sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti di Unione
Panificatori di Roma e provincia, per accertare l’esistenza di una violazione dell’articolo 2 della legge n. 287/90;

b) la fissazione del termine di
giorni sessanta, decorrente dalla notificazione del presente provvedimento, per
l’esercizio da parte dei rappresentanti legali della Parte, o di persone da essa delegate, del diritto di essere sentiti, precisando che
la richiesta di audizione dovrà pervenire alla Direzione "Agroalimentare e
Trasporti" di questa Autorità almeno quindici giorni prima della scadenza
del termine sopra indicato;

c) che il responsabile del
procedimento è la dott.ssa Daniela Giangiulio;

d) che gli atti del procedimento
possono essere presi in visione presso la Direzione "Agroalimentare e Trasporti"
di questa Autorità dai legali rappresentanti della Parte o da persone da essa delegate;

e) che il procedimento deve
concludersi entro il 15 luglio 2008.

Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato ai
sensi di legge.