Lavoro e Previdenza

venerdì 02 maggio 2003

Protocollo d’ intesa tra il Ministero per l’ innovazione e le tecnologie ed il Ministero del Lavoro per garantire nuovi servizi al mondo del lavoro. Ministero per l’innovazione e le tecnologie – Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Comunicato 2

Protocollo dintesa tra il Ministero per linnovazione e le tecnologie ed il Ministero del Lavoro per garantire nuovi servizi al mondo del lavoro

Ministero per l’innovazione e le tecnologie – Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Comunicato 24 aprile 2003

Nell’ambito del “Patto per l’Italia” e del “Libro Bianco” di Marco Biagi Alleanza tecnologica tra Ministri del Welfare e dell’Innovazione e Tecnologie.

Nasce il portale del lavoro per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, promuovere l’alfabetizzazione informatica, l’e-learning e il telelavoro anche per i disabili.

Tra le iniziative previste un unico centro di back-up tra enti previdenziali e assicurativi e misure per favorire l’occupazione degli extracomunitari.

http://www.mininnovazione.it

Il Governo mette in campo le tecnologie informatiche anche al servizio del complesso mondo del lavoro per favorire l’incontro tra domanda ed offerta e per stimolare nuova occupazione attraverso le enormi potenzialità della Rete. Il ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Roberto Maroni, e quello per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, hanno infatti firmato un protocollo d’intesa per l’introduzione di una serie di innovazioni a totale servizio del mondo del lavoro. A beneficiarne saranno non solo i disoccupati, ma anche le stesse imprese, i disabili e gli extracomunitari che attraverso gli strumenti della Information and Communication Technology-ICT potranno trovare risposte alle loro esigenze, senza limiti territoriali.

Con questa intesa, in particolare, si dà concreto impulso ed accelerazione alla realizzazione del “SIL-Servizio informativo del Lavoro”, del “Portale del Lavoro” e della “Borsa del Lavoro on line”, nonché allo sviluppo dei servizi web per i cittadini e le imprese con l’obiettivo di semplificare i procedimenti amministrativi; facilitare i processi di incontro tra domanda ed offerta di lavoro; promuovere l’alfabetizzazione informatica dei lavoratori attraverso la formazione a distanza ed i servizi di e-Learning; sviluppare iniziative di telelavoro con particolare attenzione all’inclusione dei portatori di handicap. La “Borsa del Lavoro on line” comprenderà anche gli elenchi dei lavoratori extracomunitari disponibili ad esperienze lavorative in Italia.

“Questo protocollo tecnologico”, ha detto il ministro Stanca, “testimonia l’impegno del Governo nel perseguire l’ammodernamento del Paese mediante il massiccio ricorso agli strumenti dell’Ict anche in un settore socio-economico tanto delicato quanto importante come quello del mondo del lavoro. Ma è pure il primo significativo esempio di intervento coordinato su temi di grande rilevanza nazionale per l’attuazione degli obiettivi di rinnovamento indicati nel ’Patto per l’Italia’ tra le priorità di riforma del welfare assunti dal Governo e anticipati dal ’Libro Bianco’ scritto da Marco Biagi”.

Da parte sua il ministro Maroni, ha affermato che “si tratta di un importante passo in avanti verso la modernizzazione del Paese, coerente con il programma di Governo e con il patto per l’Italia siglato il 5 luglio scorso. Sul terreno dell’innovazione tecnologica stiamo recuperando velocemente rispetto ai partners europei e ciò ci consentirà di raggiungere i livelli di crescita occupazionale richiesti dall’Europa”.

“Con l’intesa siglata dai due Ministeri”, ha aggiunto il ministro Maroni “acquista ulteriore efficacia la Legge Biagi appena approvata dal Parlamento, il cui scopo principale è il conseguimento della piena occupazione, che rappresenta un cavallo di battaglia di questo Governo e della maggioranza che lo sostiene”.

Il protocollo prevede che ad Italia Lavoro SpA, agenzia del Ministero del Welfare, in accordo con le strutture del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, sia affidata la reaizzazione delle iniziative, coordinate da un Gruppo Tecnico interministeriale.

L’intesa va ad incidere tra l’altro su aspetti non secondari dell’informatica, come la sicurezza. Si prevede infatti la realizzazione di un Centro Unico di back-up tra tutti gli Enti previdenziali ed assicurativi (Inps, Inail, Inpdap, Enpals, Ipsema), sia per garantire la salvaguardia dei dati (disaster recovery) e la continuità dei servizi offerti ai cittadini ed alle imprese, sia per massimizzare gli investimenti tecnologici riducendo i costi ed i tempi di avvio dei servizi.

In tale contesto i ministri Maroni e Stanca puntano alla valorizzazione di taluni indirizzi specifici, tra cui il programma di alfabetizzazione informatica come intervento di stimolo alla produzione e alla domanda di servizi, pubblici e privati, e di riequilibrio di deficit socio-economici, geografici, fisici nell’accesso a tali servizi; nonché all’accrescimento di concrete iniziative finalizzate all’incremento della occupazione ed al pieno accesso ai servizi che utilizzino le tecnologie del telelavoro.

Con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo quantitativo e qualitativo dell’occupazione mediante la riorganizzazione di un mercato del lavoro moderno, trasparente ed efficiente in cui i servizi per l’impiego, sia pubblici che privati, siano collegati tra loro da un sistema informativo, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello per l’Innovazione e le Tecnologie, si propongono inoltre di:

sviluppare servizi on line per il lavoro rivolti a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni;

realizzare, anche mediante l’e-Learning, un programma per l’alfabetizzazione informatica per i dipendenti della Pubblica amministrazione che operano nel settore dei servizi per il lavoro;

consentire l’accesso on-line all’iter delle pratiche da parte dei cittadini e delle imprese per la semplificazione dei procedimenti amministrativi relativi ai servizi per il lavoro;

sviluppare iniziative di promozione del telelavoro per i dipendenti della Pubblica amministrazione e per i privati (imprese e associazioni) anche attraverso la attuazione di progetti pilota.

Il protocollo d’intesa siglato dai ministri Maroni e Stanca, infatti, darà finalmente slancio operativo al telelavoro, sinora utilizzato dalle aziende soprattutto come strumento di diminuzione dei costi, inquadrandolo invece tra i fattori di sviluppo delle possibilità occupazionali, generando così nuove opportunità, a partire da quelle per le “categorie deboli”.

Roma, 24 aprile 2003