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giovedì 12 marzo 2020

Posso andare a trovare i miei figli?

È la domanda che alcuni genitori separati o divorziati si stanno facendo in queste ore.
Tante sono ormai le restrizioni alla libera circolazione delle persone, e frequenti i controlli.
Per i genitori che abitano in Comuni diversi e, talvolta in regioni diverse, la questione è ancora più discussa.
In realtà il diritto alla bi-genitorialità dei minori è senz’altro un diritto fondamentale del minore stesso, quindi il rispetto dei turni di frequentazione può essere considerato una situazione di necessità per cui è possibile uscire di casa.
Sul sito del governo: www.governo.it alla sezione FAQ (domande frequenti) alla domanda: sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli? la risposta è: “sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”.
A mio avviso, oltre all’autocertificazione di spostamento per motivi di necessità, (ricordando che se non la si ha con se, le forze dell’ordine che fermano per i controlli devono fornirla e andrà compilata davanti all’accertatore), può essere utile portare con sè una copia del provvedimento – (verbale omologato di separazione, ordinanza provvisoria del Presidente, sentenza di separazione, sentenza di divorzio, decreto che regola l’affidamento dei figli di coppie non sposate, negoziazione assistita)- che prevede le modalità di affidamento, collocamento e visita  dei minori.

Avv. Elena Buscaglia