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venerdì 14 giugno 2013

Per non dimenticarci che la Giustizia è per tutti: solidarietà ai colleghi avvocati di instanbul

73 colleghi Avvocati sono stati arrestati ad Instanbul perchè protestavano contro l’uso della violenza nei confronti dei manifestanti.

Nel silenzio assordante delle Istituzioni è doveroso segnalare un gesto coraggioso di chi ha scelto di difendere la Giustizia ed il Diritto, espressioni inscindibili del concetto di Democrazia.

Questo il testo del comunicato dell’Associazione Legale di Ankara:

il punto estremo negli eventi di Parco Gezi. Come si può parlare della democrazia in un paese in cui gli avvocati sono stati presi in detenzione provvisoria dalla polizia antisommossa dentro un tribunale? Nel processo iniziato con le proteste nel parco Gezi, subito dopo l’intervento di oggi in Piazza Taksim, gli avvocati nel tribunale di Caglayan, Istanbul, hanno fatto una dichiarazione. Con l’intervento della polizia antisommossa, più di 50 colleghi sono stati presi in detenzione provvisoria e l’11 Giugno 2013 è passato nella memoria collettiva della nostra professione come un giornata nera nella storia. Il palazzo di giustizia è lo spazio di lavoro dei nostri colleghi ed è il loro santuario. Loro sono stati portati via con violenza da parte della polizia antisommossa ed è da interrogare perché si trovavano lì. Questo fatto ci fa porre un’altra volta la questione, in che tipo di “regime di democrazia” siamo vivendo. Poter essere così intollerante, così irragionevole, così lontano dalla giustezza e dalla coscienza è il punto estremo in cui è arrivato l’autoritarismo dei poteri amministrativi. In un paese in cui si arrestano gli avvocati in tribunale, chi può avere la sicurezza della sua vita e suoi beni? Di chi sono garantite i diritti e le libertà? Questo non significa apertamente di creare un diktat, di introdurre un regime di paura, di accantonare la democrazia, i diritti e le libertà? A nome dell’Associazione Legale di Ankara, stiamo seguendo da vicino tutto quello che sta accadendo, comunichiamo all’opinione pubblica che difenderemo fino alla fine i nostri colleghi membri dell’Associazione Legale di Istanbul.”.