Lavoro e Previdenza

lunedì 19 maggio 2008

Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Circolare DO2198 del 13 maggio 2008 – Nuova procedura di inoltro delle domande di gestione dei procedimenti di competenza dello Sportello Unico per l’immigrazione. Inoltro tel

Ministero dell’Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Circolare DO2198 del 13 maggio 2008 – Nuova procedura di inoltro delle domande di gestione dei procedimenti di competenza dello Sportello Unico per l’immigrazione. Inoltro telematico delle istanze di nulla osta ai sensi dell’articolo 27 del Testo Unico Immigrazione n. 286/98.

Nel richiamare le circolari n.3/2005 e 1/2006 e di seguito alla circolare n. 23 del 8 novembre 2007 concernente le nuove modalità di inoltro delle e per i nullaosta allo Sportello Unico per l’immigrazione si informa che, a partire dal 19 maggio p.v., sarà attiva anche la procedura informatizzata per la presentazione delle domande relative agli ingressi nei casi particolari di cui all’articolo 27 comma 1 e comma 1 bis del Testo Unico perl’immigrazione. Pertanto non sarà più possibile accettare le istanze che non siano presentate con le nuove modalità.

Le procedura per la registrazione dell’utente e per l’invio delle domande – rinvenibili sul sito Internet ( www.interno.it) – sono identiche a quelle già ampiamente illustrate con la citata circolare richiamata in occasione del decreto flussi non scagionali nel 2007.

Modulistica

La modulistica per la presentazione da domanda è stata identificata in considerazione delle peculiarità che caratterizzano la tipologia di istanze e di seguito si riportano le sigle che distinguono ciascun modello:

D per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato, ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera a del Testo Unico (dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiana o di società di altro Stato membro dell’Unione europea);

E per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato, ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera b d del Testo Unico (lettori universitari di scambio o di madre lingua);

F set per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera c del Testo Unico (professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico non accademico) ; G per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera d del Testo Unico (traduttori e interpreti) ;

H per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera e del Testo Unico (collaboratori familiari a venti regolarmente in corso all’estero da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea residenti all’estero che si trasferiscono in Italia per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico);

I per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera F del Testo Unico (persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgano periodi temporanei di addestramento presso datori di lavori italiani effettuando anche prestazioni e rientrano nell’ambito del lavoro subordinato);

L per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera g del Testo Unico (lavoratori ai dipendenti di organizzazioni o imprese operanti nel territorio italiano, che siano stati ammessi temporaneamente a domanda del datore di lavoro,per adempiere funzioni a compiti specifici, per un periodo limitato o determinato, tenuti a lasciare l’Italia quando tali compiti o funzioni siano terminati) ;

M per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera i del Testo Unico (lavoratori dipendenti regolarmente retribuiti da datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, residenti in Italia, al fine di effettuare nel territorio italiano determinate prestazioni oggetto di contratto di appalto stipulato tra le dette persone fisiche o giuridiche residenti aventi sede in Italia e quelle residenti o a aventi sede all’estero, nel rispetto delle disposizioni dell’art. 1655 del codice civile e della legge 23 ottobre 1960 n. 1369, e delle norme internazionali e comunitarie);

M2 per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1bis del Testo Unico introdotto un con l’art. 5 D.L 15 febbraio 2000 e n. 10, convertito con modifiche alla legge di conversione 6 aprile 2007 n. 46 (da utilizzare nel caso in cui i lavoratori di cui alla lettera i del comma 1 siano dipendenti regolarmente retribuiti dai datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, residenti o a aventi sede in uno Stato membro dell’Unione Europea );

N per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ovvero al lavoro “alla pari” ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera r del Testo Unico (persone che, secondo le larve di accordi internazionali in vigore per l’Italia, svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell’ambito di programmi di scambi di giovani ad immobilità di giovani pochi sanno persone collocate ” alla pari “);

O per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai sensi dell’articolo 27, comma 1 lettera r-bis del Testo Unico (infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private).

Ciascun modulo può essere utilizzato anche per richiedere i nullaosta a favore di stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro Stato dell’Unione Europea.

Istruttoria

Il nuovo sistema di gestione consente di accedere e le procedure di trattazione delle pratiche in argomento in quanto ai dati delle domande vengono acquisiti direttamente al momento della presentazione da parte degli utenti.

Complessivamente, il sistema di gestione è strutturato analogamente alla procedura di rilascio del nulla osta per lavoro subordinato, sia pure tenendo in considerazione le specifiche caratteristiche di ciascuna tipologia di rapporto di lavoro. Per l’individuazione delle istanze di volta in volta presentate ai sensi delle disposizioni in parola è sufficiente selezionare il criterio Tipo-pratica, disponibile tra le funzioni rapide.

Si evidenzia che le comunicazioni presentate ai sensi dell’articolo 27 comma 1 bis, vengono per la prima volta consentite a seguito di particolari intese raggiunte dalle altre amministrazioni interessate.

Si tratta, infatti, delle comunicazioni inoltrate da parte del datore di lavoro committente di un contratto di appalto in e al quale lavoratori dipendenti di ditte (persone fisiche giuridiche), residenti aventi sede di uno Stato membro dell’Unione Europea, devono fornire una prestazione di servizi. Tale comunicazione comprende anche la dichiarazione del datore di lavoro comunitario, indicante i nominativi dei lavoratori da distaccare, la loro condizione di residenza e di lavoro. L’invio della comunicazione è finalizzato all’ottenimento del permesso di soggiorno. Pertanto, i lavoratori possono entrare in Italia senza necessità di visto d’ingresso ( se provenienti da paesi comunitari in area Schengnen) e devono presentarsi alla Questura competente per il rilascio del permesso di soggiorno, esibendo ricevuta della trasmissione della comunicazione da parte del datore di lavoro. A tal fine, il sistema informatico dello Sportello Unico, non appena ricevuta la comunicazione in argomento, la trasmetterà via email al CEN di Napoli e al centro Visti del Ministero per gli affari esteri per gli adempimenti di competenza. Si precisa, inoltre, che a seguito di espresso quesito, l’Agenzia delle entrate ha chiarito, con l’interpello che si allega in copia, che la comunicazione oggetto sia assimilabile ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e che, in quanto tale, è esente dall’imposta di bollo.

Istanze ai sensi degli articoli 27 bis e 27 ter

Per riguarda le istanze d’ingresso soggiorno per volontariato di cui all’articolo 27 bis (introdotto con il D.Lgs n. 154/2007), la presentazione subordinata all’emanazione del decreto ministeriale che determina al contingente annuale degli stranieri annessi a partecipare programmi di volontariato, decreto che al momento non è stato emanato. Analogamente, per le istanze d’ingresso e soggiorno ai fini di ricerca scientifica di cui all’articolo 27 e del Testo Unico, (introdotto con il D.Lgs n.17/2008), nel richiamare quanto precitato con la circolare n. 1716 dell’11 aprile scorso, essendo stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 2 maggio u.s. il decreto ministeriale 11 aprile 2008, Istituzione dell’elenco degli Istituti pubblici e privati di ricerca, che accolgono cittadini di Paesi terzi, ai fini della realizzazione di progetti di ricerca, sono state avviate intese con la amministrazioni interessate per la definizione delle procedure di presentazione delle istanze.

Pertanto, al momento, il modello di stanza d’ingresso ai sensi della lettera c del primo comma dell’articolo 27 comprende ancora l’ipotesi in cui lo straniero debba svolgere attività retribuita di ricerca presso l’Università, istituti di istruzione di ricerca operanti in Italia.

Protocolli d’intesa

Il protocollo generale d’intesa stipulato con le associazioni nazionali rappresentative nei datori di lavoro, con le organizzazioni sindacali delle associazioni scritte nel registro di cui all’articolo 42 comma 2 del Testo Unico 286/98, nonché con i patronati, in occasione della presentazione delle istanze di nulla osta al lavoro per la gestione il decreto flussi 2007, consente di operatori autorizzati di accedere al sistema e quindi di presentare istanza oggetto della presente circolare: a tal fine eventuali modifiche o integrazioni riguardanti gli accrediti di operatori dovranno essere comunicati con le modalità già descritte con la circolare n. 2307, più volte richiamata. Si fa inoltre presente che, nel caso in cui enti o aziende di rilevante importanza dell’economia nazionale dovessero manifestare l’esigenza di presentare un considerevole numero di domande ai sensi delle disposizioni in argomento, sarà possibile stipulare apposito accordo con questo ministero, così da poter essere autorizzate ad inviare un numero di istanze superiore a 5.