Enti pubblici

giovedì 15 luglio 2004

La maggioranza scricchiola e in tema RAI la mozione UDC è approvata con i voti dell’ opposizione

La maggioranza scricchiola e in tema RAI la mozione UDC è approvata con i voti dellopposizione

Risoluzione UDC del 7 luglio 2004 votato 14.7.2004

“Premesso che ad aprile 2004 il Parlamento ha approvato la legge n. 112 che oltre ad avviare lo sviluppo del Digitale Terrestre innova profondamente il quadro normativo di riferimento per tutto il settore radiotelevisivo ed introduce nuove regole per la nomina del Consiglio di amministrazione della Rai;

considerato che fino ad ora le nomine del Consiglio di amministrazione della Rai sono state affidate alla imparzialità delle scelte dei Presidenti di Camera e Senato con evidente sottolineatura del ruolo di garanzia dello stesso e soprattutto del suo Presidente;

viste le dimissioni della presidente Annunziata rassegnate il 4 maggio scorso;

considerato la funzione peculiare che il servizio pubblico radiotelevisivo è chiamato a svolgere soprattutto nel nuovo contesto normativo dettato dalla legge n. 112/04, a difesa ed a garanzia del pluralismo, dell’imparzialità e della qualità dell’informazione;

visto che il Consiglio di amministrazione ha avviato la procedura per la fusione fra Rai Holding e Rai S.p.A., così come previsto dalla legge n. 112/04;

visto che è stato predisposto un nuovo Statuto della società che recepisce tutte le innovazioni della legge n. 112/04 e che entrerà in vigore presumibilmente, entro il mese di settembre 2004;

la Commissione di Vigilanza Rai

ritiene necessario superare la situazione in cui si trova l’attuale vertice della Rai, considerando il momento molto delicato per il futuro della più grande azienda culturale e dell’informazione del nostro Paese;

invita il Consiglio di amministrazione ad evitare, nel contesto di una fusione societaria e di un Consiglio di amministrazione privo del suo Presidente, di promuovere nomine in reti, testate, dipartimenti e società;

invita il Consiglio di amministrazione a completare la fusione tra Rai Holding e Rai S.p.A. entro i termini fissati dall’articolo 21 della legge n. 112/04 (60 giorni dall’entrata in vigore della stessa) e a rassegnare subito dopo e comunque non oltre il 30 settembre 2004 le proprie dimissioni in modo da consentire la formazione del nuovo vertice secondo i criteri della legge n. 112/04.”