Civile

lunedì 13 dicembre 2004

L’ impugnazione del diniego di permesso di soggiorno in caso di tutela dell’unità familiare appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice ordinario.

Limpugnazione del diniego di permesso di soggiorno appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice ordinario.  

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. I parere 30 giugno 2004 n. 2409/2004 – Pres. Cortese, Est. Berlinguer – Garupi c. Ministero dellInterno – (esprime parere che il ricorso straordinario vada dichiarato inammissibile).

FATTO E DIRITTO

La Sezione ritiene che, l’eccezione di inammissibilità, sollevata dall’Amministrazione riferente, sia fondata e meritevole di accoglimento.

Infatti, l’attuale normativa, che disciplina l’immigrazione e la presenza di stranieri sul territorio nazionale, con l’art. 30, comma 6, prevede in materia di diritti all’unità familiare la competenza funzionale inderogabile del Giudice Ordinario. Del resto, il provvedimento impugnato indica correttamente il mezzo di gravame esperibile.

Tal specifica indicazione dei mezzi di impugnazione, esplicitamente voluta dal legislatore, riveste carattere di esclusività, in quanto si appalesa quale un’ipotesi di competenza funzionale inderogabile che, per giurisprudenza consolidata, preclude la proponibilità del ricorso straordinario al Capo dello Stato. (v. Consiglio di Stato – Adunanza Generale, parere n. 7/99 del 10/06/1999, e Sezione Prima – parere n. 944/99 del 9/02/2000).

Inammissibile è anche la parte del ricorso avverso l’asserito provvedimento di espulsione.

Al riguardo, si osserva infatti che il Prefetto di Bologna non ha mai adottato alcun provvedimento espulsivo. La Garupi ha soltanto ricevuto dalla Questura di Bologna un verbale di notifica con un invito a lasciare volontariamente il territorio dello Stato entro il termine di giorni quindici. In sostanza la ricorrente impugna un atto inesistente, sollevando questioni di varia natura, che non hanno alcuna ragione di essere contestata in quanto fondato sul presupposto, del tutto fuorviante, dell’esistenza di un provvedimento di espulsione mai emanato.

Considerato pertanto che si deve dare atto della inammissibilità del ricorso, con conseguente preclusione dell’esame del merito ed assorbimento dell’istanza di sospensione del provvedimento impugnato; esprime il parere che il ricorso straordinario in esame sia dichiarato inammissibile.