Civile

martedì 04 aprile 2006

L’ Europa contro ogni discriminazione sessuale. La risoluzione del Parlamento Europeo contro l’ omofobia

LEuropa contro ogni discriminazione sessuale. La risoluzione del Parlamento Europeo contro lomofobia

Parlamento Europeo

Risoluzione 18 gennaio 2006

Il Parlamento europeo,

visti gli obblighi internazionali ed europei in materia di diritti umani, come quelli contenuti nelle convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delluomo e nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libertà fondamentali,

viste le disposizioni dellUnione europea sui diritti delluomo, in particolare la Carta europea dei diritti fondamentali nonché gli articoli 6 e 7 del trattato sullUnione europea,

visto larticolo 13 del trattato che istituisce la Comunità europea, il quale conferisce allUnione europea il potere di adottare le misure necessarie per combattere le discriminazioni fondate, tra laltro, sullorientamento sessuale, nonché per promuovere il principio di parità,

visto larticolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che lomofobia può essere definita come una paura e unavversione irrazionale nei confronti dellomosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, allantisemitismo e così via,

B. considerando che lomofobia si manifesta nella sfera pubblica e in quella privata sotto forme diverse, come le dichiarazioni inneggiati allodio e listigazione alla discriminazione, la ridicolizzazione, la violenza verbale, psicologica e fisica così come la persecuzione e lomicidio, la discriminazione in violazione del principio di parità, nonché le limitazioni ingiustificate e irragionevoli dei diritti, spesso nascoste dietro motivazioni di ordine pubblico e di libertà religiosa,

C. considerando che recentemente si è verificata una serie di eventi allarmanti in numerosi Stati membri dellUnione europea, cui la stampa e le ONG hanno dato ampia copertura, e che vanno dal divieto delle manifestazioni del “gay pride” o delle marce per luguaglianza fino allimpiego da parte di leader politici di un linguaggio provocatore, minaccioso o inneggiante allodio, allincapacità della polizia di fornire una protezione adeguata o addirittura allinterruzione, da parte della polizia, di manifestazioni pacifiche, allorganizzazione di manifestazioni violente da parte di gruppi omofobici e allintroduzione di modifiche nelle costituzioni volte ad impedire matrimoni o unioni tra omosessuali,

D. considerando che al contempo, in taluni casi, si è registrata una positiva reazione democratica e tollerante da parte del pubblico, che ha manifestato contro lomofobia, nonché da parte della magistratura, che ha corretto le discriminazioni più flagranti e illegali,

E. considerando che diversi Stati membri dellUnione europea hanno introdotto nei rispettivi ordinamenti giuridici misure volte a tutelare i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, a combattere le discriminazioni fondate sullorientamento sessuale e a promuovere la parità,

F. considerando che è necessaria unulteriore azione a livello dellUE nonché negli Stati membri per sradicare lomofobia e promuovere una cultura di libertà, tolleranza e uguaglianza tra i cittadini e nella legislazione,

1. invita gli Stati membri e la Commissione ad intensificare la lotta contro lomofobia, sia con mezzi didattici ad esempio lanciando campagne contro lomofobia nelle scuole, nelle università e nei media sia attraverso strumenti amministrativi, giudiziari e legislativi;

2. chiede agli Stati membri di garantire che le dichiarazioni inneggianti allomofobia o le istigazioni alla discriminazione siano condannate con la massima efficacia e che la libertà di manifestazione sancita da tutti i trattati sui diritti delluomo sia concretamente rispettata;

3. invita la Commissione a garantire che la discriminazione sulla base dellorientamento sessuale sia vietata in tutti i settori completando il pacchetto di misure antidiscriminazione basato sullarticolo 13, sia presentando nuove proposte di direttive sia proponendo una sola direttiva di portata generale che contempli tutti i tipi di discriminazione e tutti i settori;

4. chiede agli Stati membri di includere la lotta contro lomofobia al momento di stanziare i fondi dell”Anno 2007 Parità di opportunità per tutti” e di coinvolgere le ONG di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, ed invita la Commissione a controllare da vicino tale processo e ad avvertire immediatamente il Parlamento qualora gli Stati membri non procedano in tal senso;

5. invita gli Stati membri ad intraprendere qualunque altra azione essi ritengano opportuna per lottare contro lomofobia e la discriminazione basata sullorientamento sessuale, nonché per applicare il principio di parità quale parte integrante delle rispettive società e dei rispettivi ordinamenti giuridici;

6. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi candidati nonché al Consiglio dEuropa.

Risoluzione approvata il 18 gennaio 2006.