Ambiente

mercoledì 04 febbraio 2004

L’ Europa boccia la propria politica ambientale. CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO. del 22 dicembre 2003 sul riesame della politica ambientale del 2003 (2004/C 8/04)

L’Europa boccia la propria politica ambientale

CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO. del 22 dicembre 2003 sul riesame della politica ambientale del 2003 (2004/C 8/04)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

(1) RICORDANDO l’interesse per una relazione annuale sull’ambiente, espresso nelle sue conclusioni del 4 marzo 2002 e confermato dal Consiglio europeo di primavera del marzo 2003, RIBADISCE la necessità che l’analisi presentata nella relazione di primavera rispecchi i risultati del riesame della politica ambientale;

(2) PRENDE ATTO della comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sul riesame della politica ambientale del 2003, alla luce del nuovo contesto politico della politica ambientale dell’UE dopo l’adozione, nel 2001, della strategia dell’Unione europea per lo sviluppo sostenibile (SSS), e RITIENE che tale riesame possa diventare uno strumento chiave per il controllo e la valutazione dell’attuazione delsesto programma comunitario di azione in materia di ambiente [1] e che debba inoltre fornire un contributo al Consiglio europeo di primavera e al riesame della strategia per lo sviluppo sostenibile, tra l’altro fornendo un’utile base di lavoro per le varie formazioni del Consiglio ai fini del riesame dell’attuazione di obiettivi di sviluppo sostenibile;

(3) RITIENE che il riesame della politica ambientale rappresenti un primo tentativo costruttivo di fornire una visione d’insieme della politica ambientale dell’UE. In particolare, il Consiglio ATTENDE CON INTERESSE le prossime comunicazioni della Commissione sul follow-up del vertice mondiale per lo sviluppo sociale, sul piano d’azione sulle tecnologie ambientali, sulla valutazione, a livello nazionale, della strategia per lo sviluppo sostenibile e del processo di Cardiff, inclusa un’analisi delle modalità per rilanciare tale processo, tutte previste per l’inizio del 2004, nonché il riesame della strategia europea per lo sviluppo sostenibile del 2004;

(4) PRENDE ATTO con grande preoccupazione delle indicazioni contenute nel riesame della politica ambientale secondo cui non si è osservata un’inversione delle tendenze negative registrate dal 2001, in particolare in settori quali il cambiamento climatico, l’energia, i trasporti e la biodiversità, e che sono necessarie ulteriori misure a livello nazionale e dell’UE per raggiungere gli obiettivi fondamentali di sviluppo sostenibile dell’UE. A tal fine il Consiglio RIBADISCE che nei futuri riesami delle prospettive finanziarie degli strumenti finanziari comunitari [2] si dovrebbe tenere conto degli obiettivi definiti nel sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente;

(5) RICONFERMA la necessità di rafforzare la dimensione ambientale del processo di Lisbona per realizzare un rinnovamento economico, sociale e ambientale e PRENDE ATTO che il contributo dell’ambiente agli obiettivi di Lisbona merita di essere ulteriormente esaminato; SOTTOLINEA pertanto l’esigenza di assicurare l’adozione tempestiva e coordinata delle pertinenti comunicazioni della Commissione;

(6) SOTTOLINEA la necessità di chiarire ulteriormente, tra l’altro nell’ambito del riesame della strategia per lo sviluppo sostenibile del 2004, l’interazione tra la strategia di Lisbona e la strategia dell’UE per lo sviluppo sostenibile, e di attuare attivamente il processo di Cardiff e il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente, al fine di meglio integrare le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente nel più vasto quadro delle politiche comunitarie e di promuovere le sinergie tra i rispettivi pilastri dello sviluppo sostenibile;

(7) CONSIDERA le presenti conclusioni il risultato di una valutazione preliminare del riesame della politica ambientale e, tenendo conto del valore e della complessità della relazione, si adopererà per esaminarne ulteriormente i contenuti specifici e per adottare conclusioni più particolareggiate quale contributo alla preparazione del Consiglio europeo di primavera del 2004.