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martedì 30 aprile 2019

Il permesso di soggiorno per motivi umanitari tra ultime pronunce e modifiche normative

La stabilità economica e lavorativa raggiunta in Italia dal richiedente asilo, può essere valutata come presupposto di rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
(Trib. Torino, sez. IX, decr. n. 2130/2019 del 29.03.2019)

Il Tribunale di Torino, nella sentenza in commento, ha valutato la condizione lavorativa del ricorrente quale circostanza meritevole di tutela, riconoscendogli il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
La ragione su cui si basa la decisione è che il rimpatrio nel Paese di origine, pur non essendo caratterizzato da una situazione socio-politica complessa e pericolosa, ma comunque estremamente povero, comporterebbe una compromissione dei diritti fondamentali del ricorrente, il quale non godrebbe dello stesso benessere economico raggiunto con il proprio impiego lavorativo in Italia.
Si ricorda che con il D.l 113/2018, entrato in vigore il 5.10.2018 e convertito con L.132/2018, l’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari è stato abrogato.
Prima della riforma, il diritto di asilo riconosciuto dalla Costituzione all’art.10, trovava tutela nel riconoscimento dello status di rifugiato o nell’istituto della protezione sussidiaria o, in via residuale, nel soggiorno abrogato che attribuiva la possibilità al beneficiario di rimanere sul suolo italiano per due anni e di lavorare regolarmente.
Oggi è sostituito da singole tipologie di permessi di soggiorno speciali, tipizzati dalla legge e rintracciabili nei seguenti casi:
-        Gravissime condizioni di salute;
-        Eccezionale stato di calamità nel Paese di origine;
-        Atti di particolare valore civile;
-        Vittime di tratta;
-        Violenza domestica;
-        Grave sfruttamento.
Trattasi di forme di protezione temporanea della durata di un anno e rinnovabili solo per l’ipotesi di eccezionale stato di calamità.
La sentenza citata segna quindi una delle ultime occasioni di rilascio del ‘’vecchio’’ permesso di soggiorno per motivi umanitari.

(Dott.ssa Elisa Pedrotti)