Enti pubblici

venerdì 24 gennaio 2003

Il D.p.c.m. 3 dicembre 2002, pubblicato sulla G.u. 18.1.2003, istituisce un Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell’ à mbito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il D.p.c.m. 3 dicembre 2002, pubblicato sulla G.u. 18.1.2003, istituisce un Dipartimento per gli italiani nel mondo, nellàmbito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.Il Dipartimento curerà la promozione culturale, linformazione, la tutela dei diritti politici e civili degli italiani residenti allestero, e favorirà lattuazione di politiche volte a valorizzare il ruolo degli imprenditori italiani operanti allestero.

                                                      

             

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2002.

Istituzione e organizzazione interna del Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.           

IL PRESIDENTEDEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 [1] , e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1997, n. 520 [2] ;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 [3] ;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 1999, concernente la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2000 e successive modificazioni e integrazioni, in materia di ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consigliodei Ministri;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 [4] ;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2002 [5] ;

Visto il decreto legislativo 31 ottobre 2002, n. 257 [6] ;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2001, con il quale l’on. Mirko Tremaglia è stato nominato Ministro senza portafoglio;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2001, che conferisce all’on. Mirko Tremaglia l’incarico di Ministro per gli italiani nel mondo;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto 2001, concernente delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di italiani nel mondo al Ministro senzaportafoglio on. Mirko Tremaglia;

Sentite le organizzazioni sindacali;

Decreta:

Articolo 1.

Dipartimento per gli italiani nel mondo

  1. Nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento per gli italiani nel mondo, di seguito denominato Dipartimento, è costituito come struttura generale della Presidenzae organizzato secondo quanto previsto negli articoli seguenti.

Articolo 2.

Ministro per gli italiani nel mondo

  1. Il Ministro per gli italiani nel mondo, di seguito denominato Ministro, è l’organo di governo del Dipartimento.

Il Ministro esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definisce le priorità e gli obiettivi da conseguire nelle aree di propria competenza, verificando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.

Il Ministro può, nelle materie di propria competenza, costituire commissioni e gruppi di lavoro, anche in relazione a specifici obiettivi previamente individuati, nonchè conferire incarichi di studio e di consulenza.

Articolo 3.

Funzioni

  1. Il Dipartimento fornisce al Ministro, nell’ambito delle funzioni delegate, il supporto per lo svolgimento di compiti relativi:

alla promozione culturale e all’informazione delle comunità italiane all’estero al fine di mantenere il legame con il Paese di origine;

alla promozione e alla tutela dei diritti politici e civili degli italiani residenti all’estero;

all’intervento coordinato dello Stato e delle regioni a favore delle comunità italiane all’estero, nonchè alle provvidenze per gli italiani che rimpatriano;

alle politiche generali concernenti le comunità italiane all’estero, con particolare riferimento alla valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani all’estero, ai fini dello sviluppo del loro legame con la madrepatria.

Il Dipartimento provvede, in particolare, all’organizzazione delle strutture al servizio di commissioni e di gruppi di lavoro collegiali operanti nell’ambito delle attività del Dipartimentostesso.

Il Dipartimento provvede, inoltre, all’amministrazione degli affari generali, amministrativi, contabili e relativi al personale

.Articolo 4.

Capo del Dipartimento

  1. Il capo del Dipartimento, nominato ai sensi degli articoli 18 [7], 21 [8] e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400 [9], e successive modificazioni e integrazioni, cura l’organizzazione ed il funzionamento del Dipartimento e risponde della sua attività e dei risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi fissati dal Ministro, coordina l’attività delle strutture a livello dirigenziale e ne assicura il corretto ed efficiente raccordo con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro.

Il capo del Dipartimento, che può avvalersi di una propria segreteria, cura i rapporti con il segretario generale e con gli altri uffici e dipartimenti della Presidenza del Consiglio deiMinistri e partecipa alle riunioni di consultazione e di coordinamento con il segretario generale.

Il Ministro, su proposta del capo del Dipartimento, può conferire l’incarico di vice capo del Dipartimento al responsabile di uno degli uffici del Dipartimento stesso.

In assenza del dirigente preposto ad uno degli uffici di livello dirigenziale generale del Dipartimento, la direzione dell’ufficio è temporaneamente assunta dal capo del Dipartimento, salvo che, sentito quest’ultimo, il Ministro ne attribuisca la reggenza ad altro dirigente.

Alle dirette dipendenze del capo del Dipartimento opera il servizio affari generali, contabili, gestione del personale e archivio. Il capo del Dipartimento può delegare al responsabile delservizio impegni e pagamenti gravanti sulle disponibilità del centro di responsabilità amministrativa del Dipartimento.

Articolo 5.

Organizzazione del Dipartimento

  1. Il Dipartimento si articola in quattro uffici di livello dirigenziale generale.

Gli uffici del Dipartimento sono i seguenti:

ufficio per la promozione culturale e per l’informazione delle comunità italiane all’estero: provvede agli adempimenti di cui alla lettera a) dell’art. 3, comma 1, e si articola in due servizi;

ufficio per la promozione e per la tutela dei diritti politici e civili degli italiani residenti all’estero: provvede agli adempimenti di cui alla lettera b) dell’art. 3, comma 1, e si articola in due servizi;

ufficio per l’intervento coordinato dello Stato e delle regioni a favore delle comunità italiane all’estero: provvede agli adempimenti di cui alla lettera c) dell’art. 3, comma 1, e si articola in due servizi;

ufficio delle politiche generali concernenti le comunità italiane all’estero, con particolare riferimento alla valorizzazione del ruolo degli imprenditori italiani: provvede agli adempimenti dicui alla lettera d) dell’art. 3, comma 1, e si articola in due servizi.

Articolo 6.

Personale

All’assegnazione di personale al Dipartimento provvede il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei limiti del contingente fissato dal Presidente del Consiglio deiMinistri, d’intesa con il Ministro, nell’ambito delle previsioni di organico indicate nelle tabelle allegate alla legge 23 agosto 1988, n. 400.

Il presente decreto è trasmesso, per gli adempimenti di competenza, all’ufficio di bilancio e ragioneria del segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 3 dicembre 2002

p. Il Presidente: Letta

Registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2002 Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 13, foglio n. 316