Civile

mercoledì 09 gennaio 2008

I tassi antiusura gennaio-marzo 2008

I tassi antiusura gennaio-marzo 2008

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE  DECRETO 20
Dicembre 2007
(http://www.altalex.com/index.php?idnot=39431“>G.U.
n. 300 del 28-12-2007) Rilevazione dei tassi
effettivi globali medi. Periodo rilevazione: 1° luglio-30 settembre 2007.
Applicazione dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2008 (legge 7 marzo 1996, n.
108).

IL CAPO DELLA DIREZIONE V
del Dipartimento del Tesoro

Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante
disposizioni in materia di usura e, in particolare, l’art. 2, comma 1, in base al quale "il
Ministro del tesoro, sentiti la
Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi, rileva
trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni,
di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e
tasse, riferito ad anno degli interessi praticati dalle banche e dagli
intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’Ufficio italiano dei
cambi e dalla Banca d’Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel corso del trimestre
precedente per operazioni della stessa natura";
Visto il proprio decreto del 18 settembre 2007, recante la
"classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai
fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche
e dagli intermediari finanziari";
Visto da ultimo il proprio decreto del 19 settembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2007 e, in particolare, l’art. 3,
comma 3, che attribuisce alla Banca d’Italia e all’Ufficio italiano dei cambi
il compito di procedere per il trimestre 1° luglio 2007-30 settembre
2007 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e
dagli intermediari finanziari;
Avute presenti le "istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo
globale medio ai sensi della legge sull’usura" emanate dalla Banca
d’Italia nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari iscritti
nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del decreto legislativo n. 385/1993
(pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2006) e dall’Ufficio
italiano dei cambi nei confronti degli intermediari finanziari iscritti
nell’elenco generale di cui all’art. 106 del medesimo decreto legislativo
(pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2006);
Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali segnalati
dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento al 1°
luglio 2007 – 30 settembre 2007 e tenuto conto della variazione, nel periodo
successivo al trimestre di riferimento, del valore
medio del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali
dell’Eurosistema determinato dal consiglio direttivo della Banca centrale
europea, la cui misura sostituisce quella del tasso determinato dalla Banca
d’Italia ai sensi del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, in sostituzione del
tasso ufficiale di sconto;
Visti il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modificazioni,
nella legge 28 febbraio 2001, n. 24, recante interpretazione autentica della
legge 7 marzo 1996, n. 108, e l’indagine statistica effettuata a fini
conoscitivi dalla Banca d’Italia e dall’Ufficio italiano dei cambi, condotta su
un campione di intermediari secondo le modalita’ indicate nella nota
metodologica, relativamente alla maggiorazione stabilita contrattualmente per i
casi di ritardato pagamento;
Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999, concernente
l’attuazione del decreto legislativo n. 29/1993 e successive modificazioni e integrazioni,
in ordine alla delimitazione dell’ambito di responsabilita’ del vertice
politico e di quello amministrativo;
Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di rilevazione dei
tassi effettivi globali medi ai sensi dell’art. 2 della legge n. 108/1996,
rientra nell’ambito di responsabilita’ del vertice amministrativo;
Sentiti la Banca
d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi;

Decreta:

Art. 1.

1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad
anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai
sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1° luglio 2007 – 30 settembre 2007, sono
indicati nella tabella riportata in allegato (allegato A).

2. I tassi non sono comprensivi della commissione
di massimo scoperto eventualmente applicata. La percentuale media della
commissione di massimo scoperto rilevata nel trimestre di riferimento e’
riportata separatamente in nota alla tabella.

Art. 2.

1. Il presente decreto entra in vigore il 1°
gennaio 2008.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al
31 marzo 2008, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, i
tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente decreto devono
essere aumentati della meta’.

Art. 3.

1. Le banche e gli intermediari finanziari sono
tenuti ad affiggere in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo
facilmente visibile la tabella riportata in allegato (allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare il rispetto
del limite di cui all’art. 2, comma 4, della legge 7
marzo 1996, n. 108, si attengono ai criteri di calcolo delle "istruzioni
per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge
sull’usura" emanate dalla Banca d’Italia e dall’Ufficio italiano dei
cambi.
3. La Banca
d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi procedono per il trimestre
1° ottobre 2007 – 31 dicembre 2007 alla rilevazione dei tassi
effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari
con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell’apposito decreto del
Ministero dell’economia e delle finanze.
4. I tassi effettivi globali medi di cui all’art. 1, comma 1, del presente
decreto non sono comprensivi degli interessi di mora contrattualmente previsti
per i casi di ritardato pagamento.
L’indagine statistica condotta a fini conoscitivi dalla Banca d’Italia e
dall’Ufficio italiano dei cambi ha rilevato che, con riferimento al complesso
delle operazioni facenti capo al campione di intermediari considerato, la
maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento e’
mediamente pari a 2,1 punti percentuali.

Il presente decreto sara’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 20 dicembre 2007

Il Capo della direzione: Maresca

Allegato A

>

CATEGORIE DI OPERAZIONI

CLASSI DI IMPORTO

in
unità di euro

TASSI MEDI

(su
base annua)

APERTURE DI CREDITO IN CONTO CORRENTE

fino a 5.000

13,00

oltre 5.000

9,84

ANTICIPI, SCONTI COMMERCIALI E ALTRI
FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE EFFETTUATI DALLE BANCHE

fino a 5.000

7,35

oltre 5.000

6,63

FACTORING

fino a 50.000

7,22

oltre 50.000

6,53

CREDITI PERSONALI E ALTRI FINANZIAMENTI ALLE
FAMIGLIE EFFETTUATI DALLE BANCHE

10,25

ANTICIPI, SCONTI COMMERCIALI, CREDITI PERSONALI
E ALTRI FINANZIAMENTI EFFETTUATI DAGLI INTERMEDIARI NON BANCARI

fino a 5.000

16,89

oltre 5.000

12,38

PRESTITI CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO
STIPENDIO

fino a 5.000

17,27

oltre 5.000

10,34

LEASING

fino a 5.000

11,29

oltre 5.000 fino a
25.000

9,37

oltre 25.000 fino a
50.000

8,21

oltre 50.000

6,87

CREDITO FINALIZZATO ALL’ACQUISTO RATEALE E
CREDITO REVOLVING

fino a 1.500

16,21

oltre 1.500 fino a
5.000

16,82

oltre 5.000

10,66

MUTUI CON GARANZIA IPOTECARIA:

- A TASSO FISSO

6,08

- A TASSO VARIABILE

5,75

AVVERTENZA: AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEGLI
INTERESSI USURARI AI SENSI DELL’ART. 2 DELLA LEGGE N.108/96, I TASSI RILEVATI
DEVONO ESSERE AUMENTATI DELLA METÀ.

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI
GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL’USURA

Nota metodologica

La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a
contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza
trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e
remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col
finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 18 settembre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2007, ha ripartito le operazioni di credito in categorie omogenee
attribuendo alla Banca d’Italia e all’Ufficio italiano dei cambi il compito di
rilevare i tassi.
La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche
dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa
e’ condotta per classi di importo;
limitatamente a talune categorie e’ data rilevanza alla durata, all’esistenza
di garanzie e alla natura della controparte. Non sono incluse nella rilevazione
alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le
condizioni del mercato (ad esempio operazioni a tassi agevolati in virtu’ di
provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di "credito personale", "credito
finalizzato", "leasing", "mutuo", "altri
finanziamenti" e "prestiti contro cessione del quinto dello
stipendio" i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento
accesi nel trimestre; per esse e’ adottato un
indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria
sul credito al consumo. Per le "aperture di credito in conto
corrente", il "credito revolving e con utilizzo di carte di
credito", gli "anticipi su crediti e sconto di portafoglio
commerciale" e il "factoring", i cui tassi sono continuamente
sottoposti a revisione, vengono rilevati i tassi
praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base
dell’effettivo utilizzo.
La commissione di massimo scoperto non e’ compresa nel calcolo del tasso ed e’
oggetto di autonoma rilevazione e pubblicazione nella misura media praticata.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli
intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’art. 107 del testo
unico bancario.
I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui
all’art. 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base di una
rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si tiene conto delle
variazioni intervenute nell’universo di riferimento rispetto alla precedente rilevazione.
La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione
casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante opportune
tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso l’utilizzo di
coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la numerosita’ degli
strati nell’universo e quella degli strati del campione.
La Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi procedono ad aggregazioni tra
dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della
rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneita’ delle operazioni evidenziata dalle forme
tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati.
La tabella, che e’ stata definita sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi, e’
composta da venti tassi che fanno riferimento alle
predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della
distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione
statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per
ciascuna classe di importo e’ contenuto.
I mercati nei quali operano le banche e gli intermediari finanziari si
differenziano talvolta in modo significativo in relazione alla natura e alla
rischiosita’ delle operazioni. Per tenere conto di tali specificita’, alcune
categorie di operazioni sono evidenziate distintamente per le banche e gli
intermediari finanziari.
Data la metodologia della segnalazione, i tassi d’interesse bancari riportati
nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla Banca d’Italia nell’ambito
delle statistiche dei tassi armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi,
orientate ai fini dell’analisi economica e dell’esame della congiuntura. Queste
rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi
armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con
l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono
alle operazioni di finanziamento di importo superiore a 75.000,00 euro.
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono
corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di
sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal
1° gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle
operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal
Consiglio direttivo della Banca centrale europea, la cui misura sostituisce
quella della cessata ragione normale dello sconto.
Dopo aver aumentato i tassi della meta’, cosi’ come
prescrive la legge, si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da
considerarsi usurari.

Rilevazione degli interessi di mora

La
Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto
a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di
mora stabiliti contrattualmente. Alla rilevazione e’ stato interessato un
campione di banche e di societa’ finanziarie individuato
sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le
categorie istituzionali.
In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state
verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito
in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca
del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al complesso delle
operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media e’ stato posto a
confronto con il tasso medio rilevato.