Ambiente

mercoledì 13 giugno 2007

Gli ecoincentivi per i motorini: CONFINDUSTRIA ANCMA – Nota 11 giugno 2007

Gli ecoincentivi per i motorini: CONFINDUSTRIA
ANCMA – Nota 11 giugno 2007

Da oggi sono disponibili gli
ecoincentivi del ministero dell’Ambiente per il popolo delle due ruote.
Nell’ambito delle politiche di miglioramento della qualità dell’aria
l’obiettivo è quello di eliminare dalla circolazione i ciclomotori più vecchi e
inquinamenti per sostituirli con mezzi a basso o nullo impatto ambientale. Il
ministero dell’Ambiente ha impegnato per questa campagna la cifra complessiva
di 15 milioni di euro. Per la prima volta tutti i
cittadini che decidono di demolire il loro vecchio ciclomotore (euro 0, o
comunque costruito prima del 2001) possono ottenere significativi contributi
per l’acquisto di biciclette, veicoli elettrici e ciclomotori di ultima
generazione a basso livello di emissioni. Non solo, è stata prevista la
copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto di
un nuovo mezzo.

A fronte della demolizione di un
ciclomotore euro 0, o comunque costruito prima del 2001, si ottengono i
seguenti incentivi:

per
l’acquisto di una bicicletta il 30% del listino, fino a un massimo di 250 euro;

per un
motociclo o quadriciclo a trazione elettrica il 30% del listino fino a un
massimo di mille euro;

per un
ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita il 30% del listino
fino a un massimo di 700 euro;

per un
ciclomotore euro 2 a
4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 litri per 100 chilometri) il
15% del listino fino a un massimo di 300 euro;

per un
ciclomotore Euro 2 a
2 tempi l’8% del listino, fino a un massimo di 150 euro.

Per la demolizione è necessario
presentare la fotocopia della tassa di circolazione in corso oppure
dell’annualità precedente.

L’accordo di programma
sottoscritto dal ministero dell’Ambiente e da Confindustria ANCMA, che
rappresenta i principali costruttori del settore delle 2 ruote, si avvale della
collaborazione attiva di:

Associazione
Demolitori di Autoveicoli (ADA) che metterà a disposizione i propri
associati per adempiere alla raccolta e avvio alla demolizione dei vecchi
ciclomotori secondo le leggi vigenti;

Commissione Italiana Veicoli Elettrici
Stradali (CIVES) che si occuperà del coordinamento dei produttori di veicoli a
trazione elettrica.