Enti pubblici

giovedì 14 aprile 2005

Bulgaria e Romania promosse nell’ Unione Europea Relazioni parlamentari PE 13.4.2005

>Bulgaria e Romania promosse nell’Unione Europea

Relazioni parlamentari PE 13.4.2005

Il Parlamento europeo,

vista la domanda di adesione all’Unione
europea presentata dalla Repubblica di Bulgaria il 14 dicembre 1995,

visto il parere della Commissione del 1997
sulla domanda di adesione all’Unione europea presentata dalla Repubblica di
Bulgaria,viste le relazioni periodiche della Commissione sui progressi compiuti
dalla Repubblica di Bulgaria verso l’adesione nel periodo dal 1998 al 2004 e

visto il documento di strategia della
Commissione sui progressi compiuti nel quadro del processo di ampliamento
(COM(2004)0657 – C6-0150/2004),

viste le conclusioni della Presidenza del
Consiglio europeo di Bruxelles del 16-17 dicembre 2004,

viste tutte le sue risoluzioni e relazioni
dall’apertura dei negoziati di adesione ad oggi,

visto il parere della Commissione in data
22 febbraio 2005 sulle domande di adesione all’Unione europea presentate dalla
Repubblica di Bulgaria e dalla Romania (COM(2005)0055),

visto il progetto di trattato
sull’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea,
visto l’articolo 45 del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per
gli affari esteri e il parere della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo
rurale (A6-0078/2005),

A – considerando che la Bulgaria ha presentato la
sua domanda di adesione all’Unione europea il 14
dicembre 1995 ed è stata ufficialmente riconosciuta come paese candidato il 16
luglio 1997 e che i negoziati di adesione, apertiil
15 febbraio 2000, sono stati conclusi con successo il 14 dicembre 2004,

B – considerando che il nostro
obiettivo comune è che la
Bulgaria completi in modo soddisfacente i suoi preparativi in
vista della firma del trattato di adesione il 25
aprile 2005 e dell’adesione il 1° gennaio 2007,

C – considerando
che la Bulgaria
continua a soddisfare i criteri politici e che, secondo le attese, sarà in
grado di soddisfare tutti i requisiti per l’adesione nei tempi previsti,

D – considerando che il Parlamento
europeo ha costantemente raccomandato di far dipendere
l’adesione della Bulgaria esclusivamente dai suoi meriti propri, senza
collegarla alla candidatura di altri paesi,

1.accoglie
con soddisfazione la decisione del Consiglio europeo del 17 dicembre 2004 di concludere positivamente i negoziati con la Bulgaria, dopo molti anni
di negoziati e di preparativi all’adesione, grazie alla quale la Bulgaria è sulla buona
strada per divenire membro dell’Unione europea il 1° gennaio 2007;

2.si
associa alla conclusione del Consiglio secondo cui la Bulgaria sarà in grado di
assumersi tutti gli obblighi che incombono a uno Stato
membro e a tale proposito incoraggia la Bulgaria a portare avanti con efficacia e
tempestività tutte le riforme necessarie per far fronte alle carenze
individuate dalla Commissione nell’ultima relazione periodica e menzionate
nelle recenti risoluzioni del Parlamento, scongiurando così la possibilità che
vengano invocate le "clausole di salvaguardia";

3 constata che gli eccellenti
progressi compiuti sinora sono stati possibili grazie alla ferma volontà
politica dei governi bulgari successivi e alla fiducia e allo spirito di adattamento del popolo bulgaro, che ha perseguito e
accettato i cambiamenti necessari;

4.accoglie
con soddisfazione le numerose modifiche legislative e costituzionali adottate
dalla Bulgaria negli ultimi anni e sottolinea la
necessità di un’attuazione concreta delle riforme, in modo che i vantaggi che
ne derivano possano essere più largamente percepiti;

5 riconosce il contributo della
Bulgaria alla stabilità della regione dell’Europa sudorientale
e il ruolo che il paese può continuare a svolgere ai fini della promozione della sicurezza e della prosperità regionali;

CRITERI POLITICI

6.prende atto della stabilità delle
istituzioni democratiche in Bulgaria, del recente impegno assunto dai partiti
politici di costituire autentiche coalizioni politiche
e dell’adozione per consenso, il 18 febbraio 2005, degli emendamenti alla
Costituzione nonché dell’adozione della nuova legge sui partiti politici nel
dicembre 2004; 7 si attende che la Commissione informi il Parlamento a intervalli
regolari sui progressi compiuti dalla Bulgaria con riferimento ai suoi impegni
e che si tenga conto del parere del Parlamento qualora si consideri la
possibilità di invocare la clausola di salvaguardia;

8 riconosce che la riforma
dell’apparato giudiziario rappresenterà un fattore chiave nella preparazione
della Bulgaria all’adesione e nell’instaurazione di una fiducia reale nei
confronti delle istituzioni e delle procedure nazionali, con notevoli
ripercussioni positive in altri settori, come pure per
le relazioni con gli altri paesi; si compiace pertanto dei passi decisivi
compiuti dalla Bulgaria, tra cui le disposizioni legislative, amministrative e
organizzative di recente adozione, in particolare la legge sulla mediazione, il
progetto nazionale per la riforma delle procedure di diritto penale e la
dichiarazione congiunta sulla cooperazione per la riforma della giustizia
penale;

9.chiede
che vengano affrontate in modo più approfondito le questioni
relative alla fase preprocessuale del procedimento
giudiziario e al ruolo del pubblico ministero, per assicurare un funzionamento
trasparente, responsabile ed efficiente dei servizi investigativi e della
Procura; chiede altresì l’introduzione di un meccanismo affidabile per la
rimozione dei giudici, dei pubblici ministeri e degli investigatori corrotti o
incompetenti; si rammarica, a tal riguardo, che l’adozione del progetto di
riforma dell’amministrazione della giustizia penale, che prevede l’elaborazione
di codici di procedura penale interamente nuovi, non sia stata iscritta
all’ordine del giorno dell’attuale Parlamento, per l’impossibilità di ottenere
una maggioranza sufficiente; invita pertanto il Parlamento bulgaro a portare
avanti i suoi promettenti sforzi in tale ambito;

10. chiede che si continuino a
realizzare miglioramenti tangibili in materia di riforma dei servizi di
polizia, per consentire a questi ultimi di lottare con efficacia contro la
criminalità organizzata, il traffico di persone e la corruzione, riconoscendo
allo stesso tempo i progressi già compiuti dal Ministero degli interni nella
lotta contro la grande criminalità, quali segnalati da
Europol; si compiace in particolare dell’adozione,
nel febbraio 2005, della legge sulla confisca dei beni provenienti da attività
criminali; esorta le autorità bulgare ad applicare misure ancor più severe
contro il riciclaggio di denaro sporco e i conseguenti abusi a danno delle
istituzioni finanziarie;

11.si
congratula con la Bulgaria
per aver ospitato, il 2 febbraio 2005, il varo del "Decennio
dell’inclusione dei Rom" e riconosce l’impegno
del paese a favore dell’integrazione dei Rom attraverso l’adozione di una
legislazione antidiscriminazione molto completa; prende atto con soddisfazione
dell’elaborazione di un programma nazionale volto a migliorare le condizioni di
alloggio nelle zone urbane abitate prevalentemente da Rom e da altre minoranze
etniche, ma insiste perché venga data più efficacemente attuazione a misure
pratiche e concrete, in particolare per far fronte agli svantaggi sul piano
dell’istruzione e agli elevati tassi di disoccupazione che si registrano nella
comunità Rom; prende atto della necessità di realizzare interventi in materia
di infrastrutture per migliorare le condizioni di vita nel quadro di una
strategia di rigenerazione dotata di risorse adeguate nonché di prestare
maggiore attenzione alla fornitura di assistenza sanitaria e di servizi
pubblici e sociali senza discriminazioni; sottolinea che, per un’integrazione
riuscita di questa comunità, è necessario assicurare ai Rom la possibilità di
partecipare attivamente alla concezione e all’attuazione delle strategie e dei
programmi volti a conseguire questi obiettivi;

12.si
compiace dell’adozione, nel giugno 2004, di una strategia in materia di insegnamento per gli allievi appartenenti a comunità
minoritarie, ma osserva che la segregazione a livello di istruzione resta una
realtà per numerosi bambini Rom, il che impedisce loro l’accesso a
un’istruzione di qualità; invita le autorità bulgare a garantire che il loro
impegno politico di porre fine agli svantaggi e alla segregazione sul piano
dell’istruzione si traduca in realtà e che sia previsto un supporto finanziario
in modo da sostenere l’identità linguistica e culturale delle minoranze
nazionali;

13 invita la Commissione a
migliorare in modo significativo i suoi programmi
riguardanti i Rom, visto che, secondo il rapporto dell’EMS "Review of EU Phare Assistance to Roma Minorities" pubblicato nel dicembre 2004, la gestione
di tali programmi è stata perturbata dalla mancanza e dagli avvicendamenti di
personale e dalla scarsa capacità amministrativa e di assorbimento, che i
problemi della disoccupazione sono stati in larga parte trascurati e che non
sono state destinate risorse sufficienti ai progetti in materia di sanità e
all’informazione sanitaria;

14.si
compiace dell’adozione del Piano nazionale di strategia e azione per la
protezione dei diritti dei bambini di strada, e ne chiede la piena
applicazione, con l’ausilio di risorse finanziarie e umane adeguate, onde
determinare miglioramenti concreti e visibili del benessere e delle condizioni
di vita di questa componente estremamente vulnerabile
della società;

15 constata, con riferimento alla
situazione dei bambini collocati in istituti, che si debbono
compiere ancora molti progressi per quanto riguarda il piano di deistituzionalizzazione previsto dalla Bulgaria; esorta
pertanto la Bulgaria
ad intensificare i suoi sforzi in questo ambito e reitera il suo appello a
creare un’agenzia governativa unica, dotata di fondi e risorse adeguati, per
assicurare che le riforme a favore del benessere dei bambini siano
effettivamente poste in opera; chiede un rafforzamento dell’assistenza della
Commissione in questo settore;

16.chiede
alla Bulgaria di accordare un’attenzione particolare alla situazione delle
persone collocate dalle autorità pubbliche in centri di accoglienza
per adulti con disturbi mentali; sottolinea, in tale contesto, la necessità
urgente di fornire ai residenti un’assistenza appropriata, in particolare per
quanto riguarda le risorse materiali ed umane;

CRITERI ECONOMICI

17.elogia la Bulgaria per i risultati
conseguiti in materia economica (uno dei tassi di crescita del PIL più elevati
tra gli Stati candidati e gli Stati membri), che sono il frutto di riforme
strutturali importanti; ritiene necessario un ulteriore
consolidamento per consentire al paese di far fronte alla pressione della
concorrenza e alle forze di mercato all’interno dell’Unione a lungo termine;

18.si
compiace della conclusione della Commissione secondo cui la Bulgaria dispone di una struttura finanziaria e di un bilancio sani
che potrebbero servire da esempio per taluni Stati membri, e chiede che vengano
migliorati i sistemi di audit interno e di controllo
finanziario;

19.ribadisce
ancora una volta che i progressi economici reali devono essere misurati
attraverso i vantaggi tangibili tratti dai cittadini bulgari in termini di
miglioramento del tenore di vita; in tale contesto si
congratula con la Bulgaria
per la riduzione dei livelli di disoccupazione, esprime soddisfazione per il
fatto che, secondo le previsioni, il dato dovrebbe scendere ulteriormente nel
2005, e invita la Bulgaria
a introdurre maggiore flessibilità nel suo mercato del lavoro per accelerare la
crescita dell’occupazione;

20.si
compiace del contributo che la forte espansione della produzione industriale
continua a dare all’economia bulgara dalla metà del 2002;

21.si
compiace della recente adozione di nuove leggi riguardanti gli investimenti e
le attività economiche che hanno razionalizzato le procedure di
ingresso e di uscita dal mercato, ma pone in guardia allo stesso tempo
contro l’adozione di regolamentazioni troppo rigorose e complesse che
rappresentano un ostacolo alla crescita;

22.si
compiace dell’ampliamento del settore privato e dei considerevoli progressi
compiuti nella liberalizzazione di settori chiave, in
particolare il comparto bancario, le telecomunicazioni e i trasporti aerei, e
rileva che la percentuale dei lavoratori nel settore privato è aumentata dal
46% del 1999 al 64% del 2004; esprime pertanto il suo rammarico, in questo
contesto, per il fallimento della vendita delle filiali di Bulgartabac;
accoglie positivamente l’intenzione del governo bulgaro di mettere nuovamente
all’asta le filiali di Bulgartabac prima della fine
del suo mandato; esorta il governo bulgaro a mantenere il ritmo delle
privatizzazioni e ad adottare misure per garantire la trasparenza e l’equità
delle procedure;

ACQUIS COMUNITARIO

23.incoraggia la Bulgaria a continuare a
migliorare le capacità amministrative in settori come gli appalti, la
concorrenza, la giustizia e gli affari interni, onde
assicurare un’efficace attuazione dell’acquis e
fornire un servizio pubblico equo e trasparente ai cittadini e agli operatori economici;

24.sottolinea
che la capacità di garantire il controllo delle future frontiere esterne
dell’UE e di impedire la tratta di esseri umani e il
contrabbando restano una questione della massima importanza per i cittadini dei
paesi europei;

25.insiste affinché
la Bulgaria
adotti le restanti disposizioni legislative, in particolare nei settori del
mercato interno, del diritto societario, dell’ambiente e della tutela dei
consumatori;

26.si
compiace dei progressi compiuti dalla Bulgaria nell’adeguamento della sua
politica agricola all’attuale diritto comunitario; sottolinea
tuttavia l’importanza di portare a termine i preparativi indispensabili
all’attuazione dell’acquis comunitario, il che
presuppone, oltre alla creazione dei necessari organismi di controllo e di
pagamento, la necessità di dotare tali organismi di personale adeguatamente
qualificato;

27.è preoccupato per il fatto che le
norme concernenti il benessere degli animali, in
particolare per quanto riguarda il trasporto degli animali e i macelli, non
sono ancora conformi alle norme UE;

28.sottolinea
l’importanza di dotare i posti di frontiera incaricati dei controlli veterinari
e fitosanitari di personale sufficiente e di attrezzature adeguate;

29.sottolinea
che l’applicazione della nuova legislazione comunitaria in materia di igiene alimentare mira unicamente a proteggere i
consumatori e a garantire la qualità degli alimenti, per cui non dovrebbe
comportare una concentrazione strutturale deliberata dell’industria di
trasformazione; incoraggia il governo bulgaro a far uso dei fondi SAPARD per
diversificare la produzione e sostenere una produzione alimentare decentrata e
di alta qualità;

30.constata
che è in programma per marzo 2005
l’adozione di una strategia per lo sviluppo della radio
e della televisione, prevista da tempo, e chiede che vengano
compiuti ulteriori sforzi per garantire mezzi di comunicazione pienamente
indipendenti e liberi da qualsiasi influenza politica e che si prendano misure
per ridurre il numero crescente di cause per diffamazione intentate contro
giornalisti;

31.è preoccupato per le difficoltà
registrate nell’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, in
particolare per quanto riguarda la pirateria audiovisiva e la violazione del
diritto di autore, che continuano a danneggiare gli
interessi commerciali e gli investimenti delle industrie bulgare e straniere i
cui prodotti sono protetti dai diritti d’autore; incoraggia il governo bulgaro
a mettere a punto e ad applicare adeguatamente un efficace regime regolamentare
per evitare tali pratiche illecite;

32.si
compiace della recente adozione di disposizioni giuridiche che pongono fine al
sistema tariffario discriminatorio nel settore del turismo; incoraggia le
autorità bulgare a eliminare le forme restanti di
discriminazione e le restrizioni nei confronti dei cittadini e degli operatori
economici dell’Unione, in particolare per quanto riguarda il diritto di
stabilimento;

33.si
congratula con la Bulgaria
per le misure adottate per assicurare un livello elevato di sicurezza nucleare
presso la centrale di Kozloduy; rileva che il gruppo
"questioni nucleari" del Consiglio ha presentato una relazione molto
favorevole sull’elevato livello di sicurezza nucleare e prende atto del
contributo significativo della Bulgaria
all’approvvigionamento energetico nella regione; riconosce che, nel corso dei
negoziati di adesione, la
Bulgaria ha fatto considerevoli concessioni che avranno un
notevole impatto sulla situazione energetica futura sia a livello nazionale che
nella regione; esprime preoccupazione di fronte al previsto forte calo, nel
periodo 2010-2012, delle capacità di riserva nella regione; sottolinea pertanto
l’importanza di costruire nuove capacità per conservare la situazione
energetica favorevole della Bulgaria su base sostenibile, per garantire la
sicurezza dell’approvvigionamento di elettricità nella regione e per conseguire
gli obiettivi del Protocollo di Kyoto; insiste che la Commissione deve
seguire da vicino gli sviluppi e fornire ogni assistenza al riguardo; invita il
Consiglio, in quanto firmatario dell’accordo di chiusura della centrale di Kozloduy, a tener presente il conseguente rischio di
blackout in molti paesi nella regione e quindi ad essere pronto a considerare
le date di chiusura figuranti in tale accordo con maggiore flessibilità fino a
quando in Bulgaria non saranno operative nuove capacità, senza in alcun modo
mettere in pericolo i requisiti di sicurezza, cui deve andare la priorità
assoluta;

34.sottolinea
che, sebbene le PMI in Bulgaria costituiscano il
veicolo principale dell’attuazione di una politica industriale in grado di
assicurare una crescita sostenibile, l’innovazione e nuovi posti di lavoro, il
coordinamento fra governo e organismi non governativi è carente, non è stata
ancora formulata una politica imprenditoriale e la capacità amministrativa
risulta limitata;

35.si
compiace dei progressi realizzati nel campo delle comunicazioni, ma ritiene che
due questioni richiedano un intervento urgente: innanzitutto
è necessario conferire all’autorità regolamentare il mandato a risolvere le
controversie commerciali e rafforzare l’indipendenza di tale autorità e, in
secondo luogo, occorre allineare maggiormente il servizio universale all’acquis comunitario e applicarlo con efficacia;

36.invita la Commissione a
migliorare in misura significativa la gestione, la
destinazione e la trasparenza dei finanziamenti comunitari, tenuto conto che i
programmi comunitari (PHARE, SAPARD, ISPA e smantellamento delle centrali
nucleari) corrispondono ad una dotazione di 495,7 milioni di euro nel 2004, di
399,5 milioni di euro nel 2005 e di 432,1 milioni di euro nel 2006 e che il
pacchetto finanziario post-adesione ammonterà prevedibilmente a circa 4,6
miliardi di euro nel periodo 2007-2009;

37.chiede
alle autorità bulgare di assicurare la trasparenza per quanto riguarda
l’assistenza finanziaria fornita dall’UE;

38.auspica, nella
prospettiva dell’applicazione della politica comune della pesca in tutti
gli ambiti, che le autorità e gli addetti del settore vengano preparati grazie
all’attribuzione delle risorse umane e finanziarie necessarie, in particolare
mediante la realizzazione delle iniziative previste dal programma SAPARD;

39 esprime nuovamente grave
preoccupazione per la mancata liberazione, da parte delle autorità libiche,
degli operatori sanitari bulgari detenuti dal 1997 in quanto sospettati
in un affare criminale e attualmente sotto la minaccia
della pena capitale; invita il Consiglio e la Commissione a trovare
una soluzione a tale situazione;

40.ricorda
che l’adesione della Bulgaria all’UE non è fine a se stessa, ma considera il
processo di riforma economica, politica e sociale come un bene in sé, che
dovrebbe portare in futuro una maggiore prosperità e una migliore qualità di
vita per tutti i cittadini bulgari;

41chiede alla Commissione di
destinare risorse adeguate alle campagne di informazione
volte a migliorare le conoscenze del pubblico per quanto concerne l’adesione
della Bulgaria (e della Romania);

42.approva
la firma del trattato di adesione nell’aprile 2005 e
si rallegra di poter accogliere prossimamente i 18 osservatori parlamentari
bulgari;

43.insiste
sul fatto che si dovrebbe continuare a tener conto delle opinioni del
Parlamento europeo nel valutare il progresso delle riforme in Bulgaria dopo la
firma del trattato di adesione e prima di prendere in
considerazione l’applicazione di eventuali clausole di salvaguardia e, a tal
fine, chiede alla Commissione di informare il Parlamento in modo tempestivo e
regolare sull’evolvere della situazione nel paese;

44.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente
risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli
Stati membri e
alla Repubblica di Bulgaria.

PARERE DELLA COMMISSIONE PER
L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE destinato alla commissione per gli affari
esteri sulla domanda di adesione all’Unione europea
della Repubblica di Bulgaria (2005/2029(INI)) Relatore per parere: Albert Jan Maat

SUGGERIMENTI

La commissione per l’agricoltura e lo
sviluppo rurale invita la commissione per gli affari
esteri, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che
approverà i seguenti suggerimenti:

1.prende atto delle stime della
Commissione relative ai costi dell’adesione della
Bulgaria nel settore agricolo; 2.sottolinea
l’importanza politica ed economica dell’adesione della ulgaria
all’Unione europea e del reciproco impegno che occorre mostrare a tale
riguardo; ottolinea tuttavia la difficoltà del
Parlamento europeo di votare in merito a un trattato di adesione all’Unione
europea della Bulgaria e ai costi dell’ampliamento in esso decisi, in assenza
di un accordo sul modo in cui tali costi dovranno essere inseriti nel quadro
finanziario 2007-2013; ricorda, in tale contesto, la necessità di tener
pienamente conto dei costi di finanziamento derivanti dall’applicazione della
PAC in Bulgaria e di fissare di conseguenza i massimali dei relativi
stanziamenti nel quadro delle prospettive finanziarie 2007-2013;

3.si
compiace dei progressi compiuti dalla Bulgaria nell’adeguamento della sua
politica agricola all’attuale diritto comunitario; sottolinea
tuttavia l’importanza di portare a termine i preparativi indispensabili
all’attuazione dell’acquis comunitario, il che
presuppone, oltre alla creazione dei necessari organismi di controllo e di
pagamento, la necessità di dotare tali organismi di personale adeguatamente
qualificato;

4.fa
presente alla Commissione e alle autorità bulgare che occorre migliorare
ulteriormente l’informazione e la partecipazione della popolazione ai progetti
di sviluppo rurale;

5.chiede
espressamente che, per quanto riguarda l’impiego di organismi
geneticamente modificati, le autorità bulgare prevedano disposizioni esplicite
e prospettive di coesistenza in modo che al momento dell’adesione non vengano
violate le normative comunitarie specifiche in materia di disseminazione di OGM
nell’ambiente;

6.plaude
parimenti al compimento del processo di restituzione delle terre, ma sottolinea il persistere del problema della frammentazione
dei terreni, fattore che nuoce alla competitività dell’agricoltura bulgara;
sottolinea la necessità di realizzare la massima efficacia possibile
nell’applicazione del programma SAPARD al fine di migliorare le strutture
agricole del paese;

7.deplora
che l’introduzione del Sistema d’informazione sui terreni agricoli (SITA),
prevista per il 2005, sia stata rinviata al 2006;

8.ritiene
che siano stati realizzati dei progressi soddisfacenti per quanto riguarda
l’attuazione dell’acquis comunitario nel settore
veterinario, ma che restino delle riserve circa le misure d’applicazione della
legislazione; sollecita le autorità bulgare a sviluppare un sistema operativo
per l’identificazione e la registrazione del bestiame nonché
per il monitoraggio dei suoi movimenti;

9.sottolinea
che le norme comunitarie in materia di igiene alimentare
devono mirare esclusivamente alla tutela del consumatore e a garantire la
qualità degli alimenti e che non possono essere scorrettamente utilizzate come
pretesto per procedere a concentrazioni strutturali nel settore della
trasformazione; chiede pertanto al governo bulgaro di utilizzare gli aiuti di preadesione per lo sviluppo rurale al fine di promuovere la
produzione decentralizzata di prodotti alimentari di qualità e la loro
commercializzazione regionale;

10.è preoccupato per il fatto che le
norme concernenti il benessere degli animali, in
particolare per quanto riguarda il trasporto degli animali e i macelli, non
sono ancora conformi alle norme UE;

11. sottolinea
l’importanza di dotare i posti di frontiera incaricati dei controlli veterinari
e fitosanitari di personale sufficiente e di
attrezzature adeguate;

12. accoglie con favore l’iniziativa
presa delle autorità bulgare di creare le strutture necessarie
all’organizzazione comune di mercato ma sollecita la Bulgaria ad intensificare
i suoi sforzi al fine dell’introduzione del sistema delle quote lattiere e
dello schedario viticolo; sottolinea altresì l’importanza di preparativi
immediati in vista dell’applicazione della legislazione comunitaria nel settore
delle quote latte, in modo che non si creino problemi di distorsione della
concorrenza e non venga perturbato il funzionamento del sistema delle quote
lattiere negli altri Stati membri; sottolinea l’importanza di armonizzare, nel
senso dell’acquis comunitario, le norme legislative
in materia di politica ambientale e di agricoltura biologica.

RELAZIONE sulla richiesta della
Romania di diventare membro dell’Unione europea (2005/2028(INI)) Commissione per gli affari esteri Relatore: Pierre Moscovici Documento di
seduta finale A6-0077/2005 1.4.2005

Il Parlamento europeo,

–vista la richiesta di adesione all’Unione europea presentata dalla Romania il
22 giugno 1995,

visto il parere della Commissione del 1997
sulla richiesta di adesione all’Unione europea presentata dalla Romania,–

viste le relazioni periodiche della
Commissione sui progressi realizzati dalla Romania in vista dell’adesione
nell’arco degli anni 1998-2004 e

visto il documento strategico della
Commissione sui progressi realizzati nel processo di allargamento
(COM(2004)0657 – C6-0150/2004)–

viste le conclusioni del Consiglio europeo
di Bruxelles del 16 e 17 dicembre 2004, –

viste tutte le risoluzioni e le relazioni
precedenti, dall’inizio del processo di allagamento ad oggi, –

visto il progetto di trattato di adesione
all’Unione europea della Romania, –

visto l’articolo 45 del proprio
regolamento, –

vista la relazione della commissione per
gli affari esteri e il parere della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (A6-0077/2005),

A.- Considerando che il nostro
obiettivo comune è quello di preparare nel miglior modo possibile l’adesione
della Romania all’Unione,

B – considerando
che gli sforzi tesi a perseguire tale obiettivo devono far convergere la
volontà politica delle autorità e la mobilitazione degli operatori
socioeconomici della Romania, ampiamente sostenuti dalla società rumena,

C – considerando che la portata delle
riforme attuate dalla Romania in vista della sua adesione è notevole, in
considerazione degli enormi ritardi che è stato necessario recuperare nei settori economico, sociale e politico, D – considerando
che gli impressionanti risultati ottenuti dalla Romania durante il processo di
trasformazione meritano un riconoscimento incondizionato da tributare
soprattutto alla popolazione, la quale si è sottoposta con grande pazienza ad una
"terapia intensiva" politica ed economica senza precedenti,

E – considerando che la prospettiva
dell’adesione ha agito da catalizzatore dei cambiamenti, avendo riunito la
maggioranza delle forze politiche del paese intorno allo stesso progetto,
divenuto l’obiettivo strategico della Romania,

F. – considerando che i progressi
realizzati dalla Romania hanno consentito di concludere
i negoziati di adesione, ma che gli sforzi tesi a rimediare alle carenze
esistenti, identificati nella relazione della Commissione sui progressi
realizzati nel 2004 e nell’ultima risoluzione del Parlamento europeo del 16
dicembre 20041, devono essere proseguiti prima e dopo l’adesione, segnatamente
nel settore della giustizia e degli affari interni per quanto concerne la lotta
contro la corruzione, la criminalità organizzata e il controllo delle
frontiere, nonché nel settore della concorrenza per quanto concerne gli aiuti
di Stato e nel settore ambientale per quanto attiene all’attuazione della
legislazione in tutti i settori e all’allineamento della legislazione
orizzontale,

G – considerando che se tali sforzi
saranno attuati la Romania
dovrebbe essere in grado di soddisfare gli impegni assunti in occasione dei
negoziati nonché di rispettare gli obblighi che
discendono dall’adesione per diventare membro dell’Unione secondo il calendario
previsto, ovvero nel 2007,

1.si compiace per la decisione del
Consiglio europeo del 16-17 dicembre 2004 di concludere
i negoziati di adesione con la
Romania, mettendo termine a quattro anni di negoziati e a
diversi anni di preparativi, i quali hanno notevolmente modificato lo scenario sociopolitico, economico e culturale del paese,
consentendogli di avviare una dinamica di cambiamento e di progresso;

2.sottolinea
che la prospettiva di adesione all’Unione è stata un
potente volano per le riforme e che gli sforzi attuati dalla Romania hanno
contribuito all’ammodernamento e alla democratizzazione del paese, ma ritiene
che tale processo sia lontano dall’essere concluso;

3.sottolinea il ruolo inestimabile svolto dal 1990 dalle
organizzazioni non governative e dagli altri attori della società civile in
Romania per quanto riguarda il processo di democratizzazione, la lotta contro
la corruzione, la protezione della libertà della stampa e gli sforzi spiegati a
favore di un sistema giudiziario indipendente; 4.constata
con soddisfazione che il processo di trasformazione dell’economia e delle sue
strutture, avviato nel 1997, è sfociato su un sostanziale miglioramento della
capacità economica e sull’attuazione di un’economia di mercato durevole grazie
alle importanti riforme strutturali; ritiene, tuttavia, che la stabilità
macroeconomica deve essere ancora consolidata, al fine di consentire alla
Romania di far fronte alla pressione concorrenziale e alle forze di mercato all’interno
dell’Unione; invita le autorità rumene a proseguire nei loro sforzi per
contenere il deficit di bilancio se il paese intende poter raggiungere i propri
obiettivi in materia di inflazione e di riduzione del disavanzo delle partite
correnti, ed esorta le autorità rumene a proseguire il processo di
privatizzazione e di ristrutturazione, in particolare nel settore dell’acciaio;

5.ricorda
che per soddisfare agli impegni assunti in occasione dei negoziati di adesione nonché ai criteri di adesione in maniera tale da
poter diventare membro dell’Unione secondo il calendario previsto, ovvero nel
2007, è necessario che la
Romania compia tutti gli sforzi necessari al fine di
rimediare alle carenze identificate nell’ultima relazione della Commissione sui
progressi della Romania e nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo il
16 dicembre 2004;

6.in tale contesto insiste in particolare sui seguenti aspetti:

-l’effettiva realizzazione
delle riforme amministrative e giudiziarie affinché l’amministrazione pubblica
e l’apparato giudiziario si sostengano reciprocamente e funzionino in modo
efficace, trasparente e indipendente;

-la necessità di limitare soprattutto
i ricorsi ai "decreti d’urgenza";

-la necessità di proseguire la lotta
contro la corruzione, in particolare contro la corruzione
ad alto livello che, nonostante gli sforzi attuati di recente, continua a
minare la vita socioeconomica e politica del paese, deteriorando l’immagine
della Romania in seno alla comunità internazionale;

-la necessità di garantire il
controllo delle future frontiere esterne dell’Unione e dei flussi migratori e
di prevenire la tratta degli esseri umani e il contrabbando;

-la necessità di garantire la totale
indipendenza dei mezzi di informazione e la libertà di
espressione senza ostacoli;

-il rafforzamento della governance locale e regionale al fine di garantire
un’adeguata attuazione dell’acquis a tale livello;

-la promozione del
concetto di "buona governance" e di cultura
amministrativa nonché del rispetto dei principi etici nella gestione degli
affari pubblici;

-il rispetto, il riconoscimento e il
sostegno delle minoranze, al fine di eliminare ogni forma di violenza e di
discriminazione nei loro confronti;

-l’attuazione della legislazione sulla
protezione dei minori, entrata in vigore il 1° gennaio 2005, nonché
l’urgenza di individuare una soluzione ai casi di adozioni internazionali e di
migliorare sensibilmente la situazione dei disabili e dei malati ricoverati
negli ospedali psichiatrici;

-l’applicazione corretta e trasparente
della nuova legge sugli aiuti di Stato e il controllo rigoroso di tali aiuti da
parte del Consiglio rumeno della concorrenza, conformemente alle disposizioni
dell’Accordo europeo e agli impegni assunti dalla Romania nel corso dei
negoziati;

-gli sforzi supplementari in materia
di protezione dell’ambiente che richiedono
investimenti adeguati ed una maggiore vigilanza sui rischi di inquinamento
industriale e di gestione dei rifiuti, del trattamento delle acque reflue,
delle sostanze chimiche e degli organismi geneticamente modificati;

7. rileva altresì che, benché la
politica industriale della Romania sia stabile e in
una certa misura prevedibile, la sua capacità amministrativa è carente, il che
costituisce un ostacolo all’applicazione di misure industriali appropriate;
osserva altresì che è necessario ed urgente eliminare gli ostacoli strutturali
agli investimenti, come per esempio la burocrazia eccessiva e l’ambiente
legislativo instabile; segnala inoltre che l’attuazione di una strategia
efficace riguardo alle PMI postula necessariamente un rafforzamento delle
istituzioni;

8.ritiene
altresì necessario e urgente garantire la sicurezza effettiva delle forniture
energetiche sapendo che lo smantellamento dei sistemi termici inefficaci e
l’affrontare il problema delle mine di carbone non redditizie restano sfide di
primaria importanza che richiedono l’attuazione di misure sociali per far
fronte ai problemi occupazionali;

9. plaude al fatto che il
rafforzamento della libertà di stampa e dell’indipendenza dei mass-media
costituisce uno degli obiettivi essenziali del nuovo governo rumeno e osserva
con soddisfazione che quest’ultimo ha annunciato la
fine dell’attribuzione selettiva dei mercati pubblicitari pubblici, che
permetteva di esercitare un controllo pubblico sui mass-media, e l’elaborazione
di una legislazione con l’assistenza di difensori del settore dei mass-media onde porre in essere un sistema trasparente e responsabile;

10.prende
atto dell’ambizioso programma del nuovo governo rumeno e si compiace per la sua
determinazione di accelerare i preparativi per l’adesione e di approfondire le
riforme intese a migliorare il benessere e la qualità
di vita del cittadino rumeno;

11.plaude
ai progressi positivi per quanto riguarda l’istruzione
dei bambini rumeni, compresi i Rom (in termini di scuole, infrastrutture e
mezzi) ed esorta le autorità rumene a continuare ad accordare la priorità a
tale azione, segnatamente migliorando le qualifiche e la retribuzione degli
insegnanti;

12.constata
che, nonostante i progressi nella lotta contro l’esclusione sociale e nella
legislazione sulla protezione sociale, è necessario
raddoppiare gli sforzi tesi a diminuire la povertà e ad assicurare la coesione
economica e sociale del paese, che permane alquanto fragile;

13.plaude
alla sottoscrizione, da parte della Romania, della dichiarazione sul
"Decennio dell’integrazione dei Rom" e
riconosce l’impegno della Romania ad adoperarsi per l’integrazione dei Rom
attraverso l’adozione di leggi antidiscriminazione, ma chiede con forza
un’attuazione più efficace delle misure volte a lottare contro la segregazione
in materia di educazione, il collocamento errato di studenti in scuole
riservate agli handicappati mentali e agli allievi che abbandonano la scuola,
la mancanza di accesso alle cure sanitarie e ai servizi pubblici e sociali,
l’elevato tasso di disoccupazione e le condizioni mediocri di alloggio nonché
misure volte ad associare attivamente la comunità Rom alla realizzazione di
tali obiettivi;

14.rileva
che, malgrado i miglioramenti generali che si
registrano in tema di protezione delle minoranze, occorre adottare misure
supplementari per garantire la protezione della minoranza ungherese, nel
rispetto dei principi di sussidiarietà e "self-governance";

15.sostiene
la Commissione
nel "monitoraggio" minuzioso dei progressi realizzati nell’attuazione
degli impegni assunti dalla Romania nel corso dei negoziati; ritiene che tale
controllo sia uno strumento necessario ed efficace per identificare le carenze e tentare di porvi rimedio a breve termine, mobilitando
tutti gli sforzi necessari sia a livello delle risorse umane che materiali;
chiede alla Commissione di vigilare affinché l’assistenza accordata attraverso
i diversi strumenti finanziari (PHARE, SAPARD, ISPA) sia la più appropriata e
la più efficace;

16.esorta
le autorità rumene ad adottare regole chiare e
prudenti di coesistenza per quanto attiene alla disseminazione volontaria di
varietà contenenti OGM per evitare che le disposizioni dell’acquis
comunitario relative agli OGM vengano compromesse al momento dell’adesione;

17.sottolinea
che l’attuazione della nuova legislazione comunitaria relativa all’igiene
alimentare è volta unicamente a proteggere i consumatori e a garantire la
qualità dei prodotti alimentari e che non dovrebbe comportare una concentrazione
strutturale deliberata nel settore della trasformazione alimentare; incoraggia
il governo rumeno a far uso dei fondi SAPARD per diversificare
la produzione e sostenere una produzione alimentare decentralizzata e di alta
qualità;

18.auspica
che, onde permettere l’attuazione, in tutti i settori, della politica comune
della pesca, l’amministrazione e i professionisti del settore vengano preparati attribuendo i mezzi umani e finanziari
necessari, segnatamente attuando iniziative previste nel programma SAPARD;

19.sottolinea, al riguardo, che è
necessario ed urgente che la
Romania e la
Commissione, nel contesto dell’identificazione
delle priorità all’interno del quadro strategico relativo al finanziamento di preadesione e ai fondi strutturali, assegnino i fondi
necessari per migliorare le condizioni di vita e il trattamento dei pazienti e
delle persone che risiedono in stabilimenti ed ospedali psichiatrici;

20. esprime la sua preoccupazione
quanto ai lunghi periodi di transizione convenuti nel quadro
dei negoziati sul capitolo relativo all’ambiente ed invita la Commissione e le
autorità rumene ad adottare misure onde migliorare sostanzialmente le capacità
amministrative nel settore dell’ambiente; ribadisce inoltre la sua
preoccupazione quanto al progetto pianificato di sfruttamento della miniera
d’oro a Rosia Montana e chiede che vengano condotte
valutazioni approfondite d’impatto sull’ambiente per valutare i rischi
implicati, segnatamente per quanto riguarda il rischio di contaminazione al
cianuro e la riabilitazione dei siti dopo la chiusura;

21.manifesta
la volontà di continuare ad attuare uno stretto monitoraggio della procedura
che porterà all’adesione della Romania all’UE nel gennaio 2007 e chiede che la Commissione lo tenga
regolarmente informato sul rispetto da parte delle autorità rumene degli
impegni assunti nel quadro del trattato di adesione,
segnatamente in materia di lotta contro la corruzione, di ambiente, di
giustizia e affari interni e di concorrenza; tiene a sottolineare che approva
il trattato di adesione a patto che il Consiglio e la Commissione lo
associno pienamente al processo decisionale nel caso in cui si dovesse far
ricorso per la Romania
alle clausole di salvaguardia figuranti nel Trattato di adesione;

22.richiama
l’attenzione sul fatto che l’eventualità del ricorso alle clausole di salvaguardia non dovrebbe essere percepita come una
sanzione, bensì come un meccanismo inteso a concedere alla Romania il tempo
necessario per prepararsi a integrare il mercato interno senza contraccolpi né
per il paese né per le politiche comunitarie, nella misura in cui il loro buon
funzionamento è nell’interesse comune degli Stati membri e dei paesi candidati
ed ha un’incidenza diretta sulla vita dei cittadini;

23.è convinto che l’adesione della
Romania all’Unione europea apporterà un autentico valore aggiunto alla
costruzione europea nella sua dimensione culturale e politica, in particolare
negli sforzi tesi a stabilizzare la regione dei Balcani
e nell’ambito della nuova politica europea di vicinato;

24.sottolinea
che il successo dell’adesione dipende in larga misura dal sostegno e
dall’impegno dei cittadini del paese aderente; incoraggia pertanto le autorità
rumene e le associazioni non governative a lanciare una campagna di informazione ampia, seria ed obiettiva sull’Unione e i
suoi traguardi, nonché sui vantaggi e gli obblighi che discendono
dall’adesione, in maniera tale che il cittadino rumeno sia pienamente cosciente
della propria scelta e coinvolto il più possibile nei preparativi in corso;
invita nel contempo anche la
Commissione a prevedere risorse adeguate per le campagne
d’informazione al fine di migliorare le conoscenze del pubblico riguardo
all’adesione della Romania (e della Bulgaria);

25.sottolinea
che l’adesione della Romania all’Unione non dovrebbe essere percepita come fine
a se stessa, bensì come l’opportunità di contribuire al progetto di integrazione europea teso a promuovere la pace e i suoi
valori e a creare uno spazio di solidarietà e di prosperità, estendendo le sue
prerogative a tutti gli Stati membri e ai loro popoli;

26.approva
la firma del Trattato di adesione nell’aprile 2005 ed
è lieto di poter accogliere nel suo seno trentacinque osservatori parlamentari
rumeni;

27.incarica
il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla
Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli
Stati membri e della Romania.

PARERE della commissione per
l’agricoltura e lo sviluppo rurale destinato alla commissione per gli affari
esteri sulla domanda della Romania di divenire membro dell’Unione europea
(2005/2028(INI)) Relatore per parere: Albert Jan Maat1.3.2005

SUGGERIMENTI

La commissione per l’agricoltura e lo
sviluppo rurale invita la commissione per gli affari
esteri, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che
approverà i seguenti suggerimenti:

1.prende nota delle stime della
Commissione sui costi dell’adesione della Romania nel
settore dell’agricoltura;

2. sottolinea
l’importanza politica ed economica dell’adesione della Romania all’Unione
europea e degli sforzi reciproci richiesti a tal fine. Evidenzia tuttavia la
difficoltà, per il Parlamento europeo, di votare su un trattato di adesione all’UE della Romania e sui costi
dell’allargamento in esso concordati in mancanza di un accordo sulle modalità
della loro incorporazione nelle prospettive finanziarie 2007-2013; ricorda, a
tale riguardo, la necessità di tenere pienamente conto dei costi di
finanziamento che comporta l’attuazione della PAC in Romania e di determinare,
di conseguenza, i limiti degli stanziamenti rispettivi nel quadro delle
prospettive finanziarie 2007-2013;

3.accoglie
con favore i progressi compiuti dalla Romania nell’attuazione dell’acquis corrispondente, ma sottolinea
che la capacità globale a livello amministrativo e di applicazione deve essere
ulteriormente migliorata; evidenzia, tuttavia, l’importanza di completare la
preparazione necessaria per l’attuazione dell’acquis
comunitario che, oltre alla creazione dei necessari organismi di controllo e di
pagamento, presuppone che dispongano di personale adeguatamente formato;

4.nota che
il numero di addetti all’agricoltura rispetto al
totale degli occupati resta eccessivamente alto e sottolinea il bisogno di
indirizzare la riforma strutturale attraverso i fondi di sviluppo rurale; il
miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle campagne porterà alla
creazione di fonti alternative di reddito e alla riduzione dei tassi di povertà
mantenendo, di conseguenza, la popolazione nelle zone rurali ed evitando la sua
concentrazione nei centri urbani;

5.esprime
la propria preoccupazione per il basso tasso di assorbimento
dei fondi SAPARD, dove gli stanziamenti relativi al 2000 sono stati utilizzati,
ma rimane ancora preoccupazione per gli stanziamenti successivi; tale fatto mette
a rischio la preparazione del paese per la sua regolare adesione all’UE; chiede
quindi alla Commissione e alle autorità rumene di migliorare la partecipazione
e l’informazione della popolazione a progetti di sviluppo rurale;

6.accoglie
con favore i progressi compiuti quanto all’adozione del quadro giuridico per
l’agenzia di pagamento e per il sistema integrato di gestione e di controllo
(SIGC), ma rileva che questi sforzi devono essere sostanzialmente potenziati
affinché tali sistemi possano essere perfettamente operativi nel 2007;
7.esprime forte preoccupazione per l’inaffidabilità del sistema di
certificazione veterinaria, per l’insufficiente livello di finanziamento dei
servizi veterinari e per le significative carenze nel
campo del benessere degli animali; evidenzia la necessità di un’armonizzazione
tempestiva ed integrale della legislazione veterinaria nonché della
legislazione nel campo della protezione delle piante e della sicurezza
alimentare, data l’importanza di tali fattori per il funzionamento del mercato
interno, per la protezione della salute pubblica e per evitare distorsioni
della concorrenza, questioni che possono influenzare gli altri Stati membri;

8.chiede instantemente che le autorità rumene emanino
disposizioni chiare e lungimiranti in merito all’impiego di specie
geneticamente modificate, al fine di non venir meno, al momento dell’adesione,
al rispetto delle relative disposizioni comunitarie sull’emissione di OGM
nell’ambiente;

9.sollecita
le autorità rumene a prendere misure aggiuntive per adempiere
ai requisiti comunitari in materia di igiene per le imprese agroalimentari, soprattutto per quanto riguarda il latte
crudo, gli scarti di macellazione, e le imprese che si occupano di trattamento
di rifiuti di origine animale; sottolinea tuttavia che le disposizioni
comunitarie relative all’igiene dei prodotti alimentari dovrebbero essere
finalizzate unicamente alla tutela dei consumatori e alla qualità dei prodotti
alimentari, e non servire invece da pretesto per realizzare processi strutturali
di concentrazione nell’industria di trasformazione; chiede pertanto al governo
rumeno di utilizzare gli aiuti di preadesione a
favore dello sviluppo rurale ai fini della promozione di una produzione
decentralizzata di prodotti alimentari di qualità e della loro
commercializzazione regionale;

10.sottolinea il bisogno di rafforzare i controlli di
frontiera in campo veterinario e fitosanitario.