Famiglia

venerdì 23 maggio 2008

Associazione Bancaria Italiana – Comunicato 21 maggio 2008 – Mutui: firmata Convenzione ABI-Economia per le famiglie in difficoltà

Associazione Bancaria Italiana -
Comunicato 21 maggio 2008 – Mutui: firmata Convenzione ABI-Economia per le
famiglie in difficoltà

Il Comitato Esecutivo dell’ABI
che si è riunito oggi a Milano ha approvato all’unanimità la bozza di accordo
tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione Bancaria per la rinegoziazione
dei mutui a tasso variabile per la prima casa stipulati prima del 1° gennaio
2007. Lo rende noto il Presidente dell’ABI, Corrado Faissola.

“L’iniziativa – ha dichiarato
Faissola – viene incontro a quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà
con il pagamento delle rate del mutuo dopo i rialzi dei tassi di interesse decisi
dalla Bce dalla fine del 2005. Le banche – ha sottolineato il Presidente
dell’ABI – già dal 2007 hanno avviato un’attività molto consistente di
rinegoziazione dei mutui. Con questo intervento innovativo sarà possibile
estendere ad una più ampia platea di famiglie l’opportunità di ricorrere alla
rinegoziazione con un’unica procedura, semplice e trasparente. La Convenzione è la prima
conferma – ha concluso Faissola – dell’impegno fattivo che abbiamo annunciato
al Governo per contribuire alla ripresa del Paese e della sua economia”.

La Convenzione potrebbe
riguardare circa 1.250.000 famiglie. Considerando un mutuo

ventennale
di 80.000 euro, il minor esborso previsto ammonterebbe a circa 850 euro su base
annua.

La Convenzione individua
le modalità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, stipulati prima del
1° gennaio 2007, che consentiranno di ridurre e stabilizzare l’importo delle
rate da corrispondere fino alla data di originaria scadenza del prestito. La Convenzione sarà
stipulata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’ABI entro 30
giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge varato oggi dal
Governo.

Ecco i punti principali della
Convenzione:

- La rinegoziazione comporta la
riduzione dell’importo delle rate del mutuo a cominciare da quelle che andranno
a scadere dopo 90 giorni decorrenti dalla data della rinegoziazione. La nuova
rata sarà calcolata applicando all’importo originario del mutuo il tasso di
interesse contrattuale medio del 2006.

- La differenza tra l’importo
della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e
quello risultante dall’atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di
finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data
di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 (dunque tasso fisso).

- Non ci sarà bisogno di
ulteriori garanzie da parte del cliente oltre quelle già previste per il mutuo
oggetto di rinegoziazione.

Per chi accede alla
rinegoziazione, dunque:

- il mutuo diventa a rata fissa;

- l’importo della rata (fissa) è
quello pagato in media nel 2006;

- la durata resta inizialmente
invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà all’andamento dei tassi di
interesse.

Durante la vita del mutuo il
cliente si troverà quindi in una delle seguenti condizioni:

- se nel tempo che va dal momento
della rinegoziazione alla scadenza i tassi di interesse sono mediamente saliti
o non sufficientemente diminuiti, la durata del mutuo verrà
automaticamente estesa – sempre con la medesima rata fissa – per il periodo
sufficiente a rimborsare l’eventuale finanziamento accessorio;

- se durante la vita del mutuo
così rinegoziato i tassi di interesse scendono in misura superiore al beneficio
già acquisito con il passaggio alla rata fissa, il beneficio legato al nuovo
tasso verrà riconosciuto attraverso il ritorno ad una
inferiore rata variabile come prevista dal mutuo originario.